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Qualità della vita giù, basta “napolicentrismo”

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08.06.2026

Il “napolicentrismo” nel segno distintivo del ruolo centrale di Napoli si presta a molteplici letture. Ne elencheremo solo alcune: paesaggistica, di una città nel mezzo di una natura senza eguali, mitologica per le suggestive origini della sua fondazione, istituzionale, dall’anno Mille, per secoli culla delle monarchie.

Allora, mentre al Nord si radicavano i Comuni, al Sud governavano Re e Santi Patroni. Venendo ai tempi nostri il “napolicentrismo” è stato la bandiera dei sindaci, dopo l’introduzione della elezione diretta, da accentuato e autoreferenziale municipalismo, nel non considerare che i problemi di Napoli andavano affrontati in ambito metropolitano. L’ostinazione è stata quella di vedere ogni cosa nell’ottica del perimetro urbano secondo una distorta e anacronistica visione vicereale.

Di qui la serie di aberranti piani regolatori, causa di molteplici criticità, non proiettati verso le città confinanti perfavorire uno sviluppo nella direzione policentrica, la vincente. Ora, mentre è già febbre per l’America’s Cup, l’assedio dell’overturismo mina anche il “napolicentrismo”.

La sua invasione settimanale, non governata, sta aggravando le problematiche........

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