Pd, il carosello è finito: delegittimata Elly-Spot
Non è stato un incidente di percorso come a qualcuno piacerebbe far credere. Più si approfondiscono i giudizi sulla Schlein, che aveva puntato tutte le sue carte sulle recenti consultazioni comunali per andare in fuga e sbaragliare così ogni concorrenza nella corsa per Palazzo Chigi, più si capisce, dopo il negativo esito elettorale, che il suo è stato un passo falso che l’ha retrocessa nel “gruppone” delle sgomitate. Qualunque cosa faccia le sue ambizioni sono ridimensionate come le sorti del “campo largo,”già compromesse, perché mai nato.
Ora la sua investitura alternativa alla Meloni è un miraggio a fronte alla crescente popolarità della Premier, non solo nel nostro Paese ma anche in campo internazionale. È tempo di riconoscerlo: l’elezione nel marzo del 2023 a coordinatrice nazionale del Pd e di riferimento per una coalizione di sinistra alternativa al centrodestra, fatta passare come una ventata di primavera, fu una gigantesca balla, essendo la Schlein parlamentare europea dal 2014, già una veterana del Palazzo. Di qui il motivo di........
