Guerra (Pd): "Accise mobili utili, ma solo in emergenza"
Maria Cecilia Guerra, 68 anni, economista e deputata del Partito Democratico
Cecilia Guerra deputata Pd ed economista spiega cos’è il meccanismo delle accise mobili e quali potrebbero essere le conseguenze economiche sull’Italia della situazione in Medio Oriente.
Come opposizione, intanto, cosa chiedete al governo?
"Di battersi per un cessate il fuoco immediato. Non si può rimanere muti e non prendere posizione contro una violazione così grave del diritto internazionale da parte di Usa e Israele. L’idea di una guerra lampo è molto improbabile, come si vede l’Iran cerca di agire su meccanismi di indebolimento economico, colpendo in modo sporadico ma continuativo altri paesi da cui noi ci approvvigioniamo. L’impegno dell’Europa è fondamentale: abbiamo bisogno di strategie comuni, di una politica comune per gli stoccaggi di gas. Il fatto che il nostro governo si opponga al superamento del principio dell’unanimità o che stringa alleanze con i paesi più anti-europei è un elemento che pesa anche davanti alla risposta che l’Ue può dare a emergenze di questo genere".
Le conseguenze economiche per l’Italia?
"I problemi sono molto diversi a seconda della durata che avrà questa guerra. Se tutto, come si diceva all’inizio, si fosse ‘risolto’ in una settimana avremmo potuto assistere a una fiammata dei prezzi, probabilmente speculativa, ma poi le cose sarebbero tornate apposto. Non sarà così, non sappiamo la durata di questo conflitto. Tutto nasce da una difficoltà legata all’offerta, al fatto di fare arrivare nei nostri paesi soprattutto gas e petrolio, ma anche fertilizzanti e prodotti agricoli. Una crisi dell’offerta che interessa anche i paesi asiatici dai quali ci sarà una domanda molto alta. Purtroppo i prezzi dell’energia si trasferiscono in spinte inflazionistiche generalizzate, un po’ come abbiamo visto dopo il Covid e dopo l’invasione dell’Ucraina. È difficile capire se avremo un risultato così esteso e pesante, ma sicuramente le aspettative sono poco rosee: il Financial Times segnala l’Italia come il paese più esposto al rischio di un aumento dei prezzi".
Cosa sono le accise mobili proposte dai Dem?
"Le accise sono mobili perché il loro prezzo viene diminuito in proporzione all’aumento del prezzo del bene. Quando aumentano i prezzi, il gettito dell’Iva aumenta, perché l’Iva è un’imposta commisurata al valore del bene. L’inflazione porta gettito allo Stato che può restituirlo in parte ai consumatori, riducendo in parte le accise che sono commisurate non al prezzo ma alla quantità e quindi non hanno lo stesso aumento. Prendiamo quella parte del gettito che è data dall’Iva che aumenta e lo restituiamo ai consumatori tramite le accise: è un meccanismo che è stato inventato e applicato dal ministro Vincenzo Visco nel 2008, è stato reso obbligatorio e applicato anche da Draghi nel 2022. Nel 2023 questo governo l’ha reso facoltativo. Se il fenomeno sarà di breve durata aiuterà a calmierare un po’ l’aumento dei prezzi".
Se invece la guerra durasse più a lungo?
"Di fronte a una situazione come quella che si è verificata con il Covid o con la guerra in Ucraina sarebbe una misura utile ma insufficiente, bisognerà intervenire in modo ancora più mirato perché sappiamo che sul fronte dei consumatori l’aumento di questi prezzi energetici ed alimentari non fa danni in misura uguale, ma pesa sulle famiglie a minor reddito che sono quelle che spendono una quota più rilevante del proprio reddito per riscaldare la casa, illuminarla e per mangiare. Anche sul fronte delle imprese bisognerà pensare a tutelare quelle che soffrono di più".
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