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Il paradosso della formazione sulla sicurezza: obbligatoria, spesso finta, quasi mai verificata

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22.07.2026

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C'è una frase che, più di ogni statistica, racconta il cuore del lavoro di Ezio Granchelli, amministratore delegato di Stone S.p.A., ospite della nuova puntata di Money Vibez Stories, il vodcast di QN – Quotidiano Nazionale dedicato alle storie di impresa. La più grande minaccia per la sicurezza sul lavoro, spiega Granchelli, non è un macchinario difettoso o una procedura mancante. È la falsa consapevolezza che, siccome finora non è successo nulla, non succederà mai.

È una battaglia culturale prima ancora che tecnica, e Stone S.p.A., società marchigiana specializzata in sicurezza sul lavoro e consulenza aziendale, la combatte ogni giorno affiancando migliaia di imprese italiane.

Nell'intervista, Granchelli mette sul tavolo un dato che il grande pubblico conosce meno rispetto agli infortuni mortali: le malattie professionali, quelle che si manifestano nell'arco di anni o decenni, sono in crescita costante, anche se fanno meno notizia.

Il paese delle microimprese e il divario tra carta e realtà

Uno dei passaggi più illuminanti della conversazione riguarda la struttura stessa del tessuto produttivo italiano. Circa il 95% delle imprese ha meno di dieci dipendenti, spiega Granchelli, il che significa che nella maggior parte dei casi non si tratta di aziende strutturate ma di realtà artigiane, guidate da un titolare che è al tempo stesso commerciale, tecnico e operativo. In questo contesto, la sicurezza sul lavoro si scontra con l'urgenza del quotidiano: produzione, clienti, problemi da risolvere oggi. Il risultato è che la maggior parte delle aziende italiane è formalmente a norma, con una valutazione dei rischi sulla carta, ma lo scarto tra ciò che viene scritto e ciò che viene davvero........

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