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"Vista mare" è la parola più cercata: i segreti di chi cerca casa online

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01.07.2026

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C'è una canzoncina che, mentre la leggete, vi siete già messi a cantare in testa. Non serve dirla ad alta voce. Quel jingle, quella casetta blu, quel pupazzo con le braccia e le gambe sono diventati parte del paesaggio mentale di milioni di italiani. Eppure all'inizio non c'erano studi di marketing, non c'erano agenzie creative, non c'erano mesi di brainstorming. C'era un ingegnere, un computer con il monitor rotto e Microsoft Paint.

Silvio Pagliani, amministratore delegato e cofondatore di Immobiliare.it, si siede nella sede milanese del Giorno e racconta a "Money Vibez Stories" una storia che smonta tutti i miti sulle fondazioni epiche. "Spesso le cose nascono per esigenza", dice. E l'esigenza, nel 2005, aveva un nome preciso: non avere soldi.

Un nome polveroso e una casetta disegnata a mano

Il primo nome non era Immobiliare.it. Comprare un dominio, allora, costava cifre esagerate, e così Pagliani se ne inventò uno, concettualmente bello ma che la gente sbagliava di continuo. Dopo un anno e mezzo, la resa: "Non va bene, le persone si confondono, serve qualcosa di più facile." La svolta arriva da un'agenzia di Genova che possedeva proprio quel dominio pazzesco, immobiliare.it, e che non sapeva come valorizzarlo. "Mi disse: è un nome molto bello, ma io non sono in grado di portarlo avanti." Affare fatto.

Restava un problema. Vent'anni fa la parola immobiliare non evocava emozioni, esperienze, sentimenti. Era polverosa, sapeva di industria, di catasto. "Lì bisogna fare qualcosa per rendere la cosa più simpatica", pensò Pagliani. E allora, non avendo grafici, si mise lui stesso davanti a Paint. Quattro mesi per disegnare la casetta. Un nome lunghissimo a cui affiancare un'icona, un blu scelto perché trasmetteva tranquillità, un font giocoso pescato tra quelli a disposizione. Da quel bricolage digitale nacque uno dei loghi più riconoscibili d'Italia.

Poi vennero il pupazzo, ispirato a qualcosa visto in America, con le braccia e le gambe per farne un personaggio che ti aiuta a cercare casa, e infine il jingle. Pagliani è un appassionato di sigle pubblicitarie fin da bambino: ricordava a memoria quelle della........

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