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MotoGp Austin, risorgono Bagnaia e Martin: favoriti e strategie

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29.03.2026

MotoGp Austin, risorgono Bagnaia e Martin: favoriti e strategie

MotoGp Austin, risorgono Bagnaia e Martin: favoriti e strategie

Un gp di Austin tutto da vivere. Martin e Bagnaia di nuovo in auge, Bez spreca e Marquez non è cannibale, ma occhio anche a KTM e Honda. Al COTA può succedere di tutto. Jorge nuovo leader del mondiale

Articolo: MotoGp sprint Usa: Martin beffa all'ultimo Bagnaia e vince, Bez e Marquez cadono

Austin, 28 marzo 2026 – The Revenant. Un titolo adatto a quello che è successo, fino a qui, al COTA di Austin, sede del terzo weekend del motomondiale. Jorge Martin si è imposto in Sprint Race davanti a Pecco Bagnaia, due piloti che hanno vissuto un 2025 difficile, difficilissimo, e che oggi potrebbero essere tornati in auge dall’alto del loro talento. Una specie di rinascita. Fino a qui è stato un fine settimana quasi indecifrabile tra cadute e risalite. Il dominatore del COTA Marc Marquez non ha trovato il ritmo che cercava e in Sprint Race è caduto, trascinando a terra anche Fabio Di Giannantonio, l’autore della pole, mentre Marco Bezzecchi ha cestinato il secondo posto con una scivolata, lasciando anche la vetta del mondiale al suo compagno di squadra. Non è solo una gara per Aprilia e Ducati, perché a Austin pure KTM e Honda si sono dimostrate competitive e in gara lunga lo spettacolo sembra assicurato.  

Un venerdì di grande equilibrio sia in FP1 sia in pre qualifiche, segno di un tracciato che si addice a tanti. La prima posizione al mattino è stata di Pedro Acosta in 2’01”715 con 103 millesimi su Fabio Di Giannantoio e 221 su Jorge Martin, mentre Marc Marquez è risalito in quarta a 378 millesimi di ritardo. Bezzecchi ha invece deciso di continuare tutto il turno con la gomma usata e ha chiuso nono a 7 decimi, ma con un ottimo passo gara. Nelle pre qualifiche, un redivivo Marc Marquez ha fermato il cronometro sul 2’00”927 con appena 53 millesimi su Ai Ogura e 187 su Fabio Di Giannantonio, mentre Marco Bezzecchi ha chiuso quarto a 2 decimi. In top ten, e qualificati alla Q2, si sono classificati anche Alex Marquez, Pedro Acosta, Jorge Martin, Pecco Bagnaia, Luca Marini e un ottimo Enea Bastianini.  

Qualifiche di temponi ma anche di penalizzazioni. La pole position è stata di Fabio Di Giannatonio, primo con il tempo di 2’00”136 e un vantaggio di due decimi su Marco Bezzecchi, a seguire Pedro Acosta terzo a oltre tre decimi, poi un ottimo Bagnaia in seconda fila a quattro decimi. Il ducatista è stato limitato nel suo primo tentativo dal traffico, stessa sorte per Marc Marquez, finito sesto, e bloccato in curva 12 da Bezzecchi e Marini, successivamente penalizzati dalla giuria per impedimento con due posizioni da cedere in griglia in gara lunga.  

Una Sprint Race vibrante fino all’ultima curva. La partenza delle Ducati è stata fulminante, con Pecco Bagnaia che ha preso la testa alla prima curva, mentre alle spalle è infuriata la bagarre con Di Giannantonio che ha infilato Marquez nello snake, poi lo spagnolo ha provato a reagire in fondo al rettilineo opposto ma ha sbagliato la staccata e ha finito per buttare a terra anche il rivale. Via libera dunque per Jorge Martin e poi a Marco Bezzecchi, che hanno scavalcato Joan Mir per gettarsi all’inseguimento di Bagnaia. Il Bez è salito anche in seconda posizione superando il compagno, ma al tornantino di curva 11 è arrivato lungo scivolando a terra. Davanti, sembrava fatta per Bagnaia, tuttavia la gomma media di Martin al posteriore ha dato il margine per la rimonta finale e un sorpasso da brividi in curva 12 all’ultimo giro. Martin di nuovo vincitore in Moto gp e anche nuovo leader del mondiale.  

Fila 1: Fabio Di Giannantonio (Ducati) 2:00.136; Pedro Acosta (KTM) 2:00.485; Francesco Bagnaia (Ducati) 2:00.563; Fila 2: Marco Bezzecchi (Aprilia) 2:00.329 (penalty); Joan Mir (Honda) 2:00.591; Marc Marquez (Ducati) 2:00.637. Fila 3: Jorge Martin (Aprilia) 2:00.696; Alex Marquez (Ducati) 2:00.765; Fermin Aldeguer (Ducati) 2:01.014; Fila 4: Ai Ogura (Aprilia) 2:01.419; Luca Marini (Honda) 2:00.891 (penalty); Enea Bastianini (KTM) 2:01.477. Fila 5: Raul Fernandez (Aprilia) 2:01.228; Diogo Moreira (Honda) 2:01.306; Johann Zarco (Honda) 2:01.445. Fila 6: Fabio Quartararo (Yamaha) 2:01.553; Toprak Razgatlioglu (Yamaha) 2:01.745; Brad Binder (KTM) 2:01.865. Fila 7: Jack Miller (Yamaha) 2:01.893; Franco Morbidelli (Ducati) 2:02.117; Alex Rins (Yamaha) 2:02.366.  

Nel tracciato di casa di Marc Marquez era lecito aspettarsi un favorito assoluto, ma non è così. Il campione del mondo in carica parte in seconda fila e il feeling con la sua Ducati non è del tutto ottimale, a conferma di un inizio di stagione complicato per Borgo Panigale. Ma si sa, il numero 93 ha sempre un asso nella manica e proverà a risalire, soprattutto dopo la sanguinosa caduta in Sprint Race. I favoriti, tuttavia, sono altri. Marco Bezzecchi ha mostrato un ottimo passo sin dal venerdì, stesso discorso per Pecco Bagnaia, che in gara lunga potrà utilizzare la media dopo il crollo di prestazione con la soft nella Sprint. Per la vittoria, ovviamente, c'è la candidatura di Jorge Martin, ormai tornato vicinissimo ai livelli del 2024. Attenzione anche al poleman Fabio Di Giannantonio, in grande sintonia con la Ducati VR46, ma dietro pure Pedro Acosta e Joan Mir si iscrivono alla lotta al podio, senza dimenticare le due Aprilia Trackhouse di Fernandez e Ogura. Per quanto concerne le strategie, la scelta per la gara lunga dovrebbe cadere su una coppia di medie, ovvero la mescola che più abbina prestazione e durata. Il problema è soprattutto al posteriore dove l’usura tende a inficiare la trazione in uscita curva, laddove Bagnaia non è riuscito a difendersi da Martin nella Sprint. Orario di partenza della gara lunga alle 22 in Italia con diretta su Sky Sport 1, 201, e Sky Sport Moto gp, 208, e in streaming su Sky Go e Now Tv. Differita in chiaro su TV8.

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