Juve, Vlahovic torna e riapre uno spiraglio per il rinnovo
Juve, Vlahovic torna e riapre uno spiraglio per il rinnovo
Juve, Vlahovic torna e riapre uno spiraglio per il rinnovo
Il centravanti serbo pronto a rientrare tra il Pisa e l’Udinese, intanto riaperti i dialoghi per prolungare il contratto in scadenza a giugno. Anche Spalletti pronto a rimanere a fronte di un progetto vincente: servono certezze sul mercato
Dusan Vlahovic è vicino a rientrare in campo
Articolo: Il gol di Gatti tiene viva la Juve. E ora il calendario aiuta...
Torino, 3 marzo 2026 – La Juve si è salvata a Roma e si è tenuta una piccola-grande chance di quarto posto, ma ora dovrà pensare anche al futuro per provare a costruirsi un domani vincente. La seconda stagione consecutiva senza trofei, con una lotta che ha visto la Juve uscire a febbraio più o meno come un anno fa, non può essere soddisfacente anche qualora entrasse nelle prime quattro, posizionamento basilare per la Champions e i suoi ricavi, ma appena il minimo sindacale per chi porta quello stemma sulle casacche. Serve di più, molto di più. A pesare, però, la possibile sanzione Uefa sullo sforamento del fair play finanziario, un ostacolo in più per gli investimenti necessari a migliorare la rosa in ogni reparto. In qualche modo, la dirigenza proverà a farlo e la proprietà è disposta a supportare il calciomercato estivo, ma c’è anche un ragionamento da fare su chi c’è già e alla Continassa è partita la campagna dei rinnovi di contratto. Yildiz e McKennie sono cosa fatta, Locatelli quasi, mentre su Spalletti e Vlahovic ci sono importanti aperture.
Vlahovic rientra e apre al rinnovo
La prima buona notizia riguarda l’imminente ritorno in campo di Dusan Vlahovic. La marcia del centravanti serbo, dopo il grave infortunio muscolare di mesi fa, sta per avere il suo finale: tra Pisa e Udinese dovrebbe tornare a piena disposizione. I suoi gol e le sue prestazioni per la volata finale, dopo che per mesi i suoi colleghi hanno faticato a trovare ritmo e prestazioni. Louis Openda è stato oltremodo deludente e anche Jonathan David non ha avuto i guizzi che ci si aspettava. Il canadese è sicuramente utile in manovra, ma in termini di finalizzazione la Juventus sta facendo fatica a riempire l’area e infatti a dare spesso una mano è arrivato da dietro il jolly McKennie, che di fatto è come se fosse un attaccante in più, ma chiedere troppo ai mediani di imperversare in avanti ha fatto sbilanciare la squadra, che ora è meno compatta e solida in fase difensiva. Ecco, ora che l’adduttore sinistro di Vlahovic è tornato a regime, si può pensare a una convocazione nelle prossime due partite che la Juve non può fallire nella volata ai primi quattro posti con Roma, Como e Atalanta.
Vlahovic e il rinnovo: apertura
Non solo il rientro in campo, ma anche la partita per il rinnovo di contratto che si è quasi incredibilmente riaperta. A giugno la scadenza, ma la Juve ha avuto nei giorni scorsi un primo contatto con il giocatore e il suo entourage per capire se c’è la possibilità di muoversi e trattare. Il contratto di Vlahovic all’ultimo anno è pesante, circa 12 l’anno, e a quelle cifre la Juventus non può rinnovare, motivo per il quale quasi tutto dipenderà dalle volontà dell'attaccante. Accetterà cifre inferiori oppure si aprirà ad altre destinazioni? Probabilmente la Vecchia Signora offrirà cifre inferiori ai 10 milioni di euro ed è qui che la volontà di Dusan sarà decisiva. Sullo sfondo c’è il Milan di Max Allegri, che rivorrebbe Vlahovic, ma anche ipotesi estere tra Spagna e Germania. Per ora la Juve ha detto a Vlahovic che c’è la volontà di rinnovare a determinati a parametri e Dusan ha risposto che darà priorità al suo club e ascolterà la proposta, ma non è detto sia sufficiente per arrivare al sì se dall’estero dovessero arrivare offerte più ricche. E’, in ogni caso, una apertura reciproca dopo lo stallo di questi mesi.
Per prima cosa, però, va confermato l’allenatore. Si parte da lì nella costruzione di una squadra. Luciano Spalletti, nonostante la crisi recente di risultati, gode della stima di proprietà e dirigenza e così si sta iniziando a lavorare al rinnovo. La Juve vuole confermare l’allenatore e così sono iniziati i colloqui per trovare l’accordo con Lucio: l’idea è un prolungamento biennale per fornire certezze all’ambiente e innescare un ciclo a lungo termine. Le incognite ci sono, soprattutto su quelli che potranno essere gli investimenti di mercato, chiaramente influenzati dalla qualificazione o meno alla Champions League. La volata sarà decisiva. In ogni caso, la Juve vuole proseguire con Spalletti che dal canto suo ha dato significative aperture, anche se sarà necessario rinforzare la rosa per consentire all’allenatore di Certaldo di giocarsi i trofei. In sintesi, Spalletti chiede garanzie tecniche e alla fine non è tanto un problema economico. Infatti, l’allenatore può chiudere l’accordo attorno ai 4 milioni di euro di ingaggio e non è questo l’ostacolo principale: quello che oggi ci si chiede è come la Juve possa costruirsi un futuro vincente se non avrà gli incassi Champions e se dovesse ricevere una sanzione dalla Uefa per la violazione del fair play finanziario, aspetti che potrebbero depotenziare la campagna acquisti estiva. Per tornare in corsa per lo Scudetto, per esempio, servirebbero almeno quattro-cinque innesti di valore, partendo dall’attacco, due pedine, passando per un mediano tutto fare, per chiudere con un difensore e un portiere. Tutti requisiti che servono a Spalletti per rilanciare la Juve ad alti livelli. In sintesi, è un discorso più progettuale che economico. Inoltre, ci sono i rinnovi. Chiusi gli accordi con Kenan Yildiz e Weston McKennie, è vicino anche quello con Manuel Locatelli, che dunque ancora il centrocampista faro della squadra.
L’ex allenatore di Conceicao: “Solo i top player segnano così”
Ci sono anche gli squilli di chi è atteso a un salto di qualità continuativo, come Francisco Conceicao, autore di una perla sul gol del momentaneo uno a uno a Roma. Un sinistro fulminante e imparabile che ha fatto scoprire quanto talento ci sia nel piede del figlio d’arte. Il portoghese è un peperino che non sai mai cosa può estrarre dal cilindro, ma difetta di costanza e continuità e questo ne sta limitando l’esplosione ad altissimi livelli. Così il suo ex allenatore nelle giovanili del Porto Israel Dionisio, intervistato da Tuttojuve: "Francisco si è sempre fatto trovar pronto nel momento in cui è stato chiamato in causa, si è sempre distinto chiaramente per le sue qualità uniche – le sue parole - Solo i top player possono segnare un gol del genere, un'esecuzione di un livello di difficoltà elevato che solo giocatori di talento come lui possono realizzare". Un’arma in più per la Juve da qui a fine campionato? Assolutamente sì per Dionisio: “Può essere decisivo per il finale di stagione. Si sta guadagnando il suo posto con merito ed è chiaramente una risorsa per la Juve. Conceicao a un livello più alto? Sì, ci sarebbero degli importanti aggiustamenti da fare quando in rosa c'è un giocatore del suo talento. Il calciatore deve soddisfare le esigenze dell'allenatore, ma è il tecnico che deve preoccuparsi dell'idea e della strategia che elabora in base alle caratteristiche individuali”. Leggi anche - Eurogol di Odgaard: il Bologna affonda il Pisa e si rilancia
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