menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Juve, tutto su Alisson per la porta. Il brasiliano può tornare in Italia

11 0
09.04.2026

Juve, tutto su Alisson per la porta. Il brasiliano può tornare in Italia

Juve, tutto su Alisson per la porta. Il brasiliano può tornare in Italia

La Juventus pronta a cambiare in porta, Luciano Spalletti vuole Alisson Becker. L’ex Roma potrebbe lasciare il Liverpool a fine stagione nonostante il contratto fino al 2027. Dirigenti al lavoro dopo l’apertura del brasiliano

Alisson Becker è il grande obiettivo di mercato della Juve

Articolo: Juve, si avvicina il rinnovo di Spalletti: accordo fino al 2028

Articolo: Juve, non solo Kolo Muani: rispuntano Zirkzee e Nunez

Torino, 9 aprile 2026 – Un rigore parato, forse, non cambierà le cose. Michele Di Gregorio resta un portiere in uscita dalla Juventus, oppure rimarrà bianconero ma per fare il secondo a un nuovo innesto. L’idea dalla Continassa è chiara e prevede l’inserimento di un portiere di esperienza, capace di guidare la difesa, di organizzarla e di costruire con i piedi, oltreché parare. Il nome è oggi racchiuso nell’ex Roma Alisson Becker, che Spalletti conosce bene dalla precedente avventura giallorossa. Troppo costosi Vicario e Carnesecchi, c

Mamardashvili il futuro, Alisson via da Liverpool?

Ricambio generazionale a Liverpool, una occasione per la Juventus. Con la firma di Luciano Spalletti sul rinnovo, gli annunci sono vicini, il club inizia a programmare il futuro per tornare in lotta per i trofei e i cambiamenti dovrebbero partire dalla porta. Il rigore parato da Di Gregorio con il Genoa ha sancito il riscatto dell’estremo difensore dopo un periodo difficile tra errori e panchina, ma non è sufficiente a disegnare un futuro con lui titolare. Spalletti sa che anche in porta c’è margine, in termini di esperienza ed errori, senza dimenticare la costruzione, perché anche gli estremi difensori, in questo calcio moderno, sono chiamati a fare da registi. L’utilizzo del pallone è fondamentale. L’idea, allora, è quella di Alisson Becker, il brasiliano transitato dalla Roma e con cui Spalletti ha già lavorato. Ora è al Liverpool, ma i reds stanno portando avanti un nuovo corso con Mamardashvili, investimento ingente, e per Alisson il cambio di gerarchia appare chiaro. Il suo contratto scade nel 2027, il Liverpool ha sfruttato la clausola per rinnovare di un anno e non perderlo a zero euro, ma senza titolarità in rosso il portiere potrebbe decidere di cambiare aria. Il ritorno in Italia, così, non è più una utopia. Una prima apertura sarebbe arrivata e la Juve sta provando a capire i margini di manovra. Servirà trattare sull’ingaggio, quello di Alisson è in doppia cifra, e sulla formula di cessione per il cartellino, ma la pista ha una sua fondatezza e la Juve ci proverà fino in fondo. E Di Gregorio? Una sua cessione potrebbe servire a fare cassa, oppure l’ipotesi secondo alle spalle di Becker non è da escludere. Sono ragionamenti che il club dovrà fare contando anche sulla presenza di Mattia Perin. Uno dovrà per forza uscire per fare spazio ad Alisson.

Ruben Olivera: “Ai miei tempi la Champions…”

Juve chiamata per prima cosa a riprendere il quarto posto, obiettivo che è ormai costante negli ultimi anni da quando la lotta Scudetto è preclusa. Poca continuità tecnica, ribaltoni in panchina e dietro le scrivanie, progetti che ripartono da zero ogni volta, tutti fattori che hanno inibito la crescita. Così l’ex bianconero Ruben Olivera a Tuttojuve: “Agguantare il quarto posto, anno dopo anno, sta diventando sempre più un'impresa. Ai miei tempi arrivare in Champions era abbastanza scontato. Noi giocavamo sempre per lo Scudetto e se andava male arrivavi terzo. E' un periodo un po' così, ma le cose dovranno cambiare", il suo chiaro messaggio. Innanzitutto si renderebbe necessario dare tempo all’allenatore, non cambiarne troppi e in questo senso la Vecchia Signora sta per firmare il rinnovo di Spalletti fino al 2028: “Non cambiare allenatore ogni anno sarebbe già un ottimo punto di partenza. Basta modificare in corsa i progetti, deve esserci stabilità. Solo così possono arrivare i risultati. L’Inter ha dato continuità con Inzaghi, per esempio. Sono estremamente contento del rinnovo di Luciano Spalletti, penso che sia la persona giusta per riportare alla vittoria questo club". Oltre a Spalletti, la Juventus sta cercando di dare continuità anche sul parco giocatori, ben sapendo che in estate serviranno anche interventi sul mercato. McKennie e Yildiz saranno ancora bianconeri e l'ossatura centrale sarà blindata e arricchita da acquisti di qualità: “McKennie è da tanti anni alla Juventus e serve un giocatore così esperto nella rosa. Yildiz è uno dei migliori astri nascenti del mondo, non rinnovarlo sarebbe stato un delitto. Loro possono essere le figure chiave dell'imminente futuro", la risposta di Olivera. In entrata, invece, si pensa all’innesto di un centrocampista di esperienza e qualità. La Juventus sta seguendo le tracce di Bernardo Silva che lascerà il Manchester City a fine stagione: “Penso che molti di loro potrebbero seguire l'esempio di Modric, che ha scelto il Milan e l'Italia dopo il Real Madrid. Un giocatore come Bernardo Silva, nel pieno della sua maturità, può avere l'occasione di dimostrare di essere ancora importante in un club come la Juventus. Per lui sarebbe molto bello poter iscrivere il suo nome all'interno di quelli che hanno fatto rinascere la Signora. Perché lo dicevamo prima, la Juve è la Juve e tornerà a vincere", la speranza dell’uruguaiano. In ottica prossima stagione si parla anche di diversi uruguaiani seguiti dagli uomini mercato della Juventus. In attacco ci sarebbe una pista Darwin Nunez: “Nell'Al Hilal è stato chiuso dall'arrivo di Benzema, per questo potrebbe avere grande voglia di riscatto. Lo volevo già l'anno scorso, per me sarebbe l'attaccante ideale per la Juventus. E' giovane, integro e con uno spiccato senso del gol. In Italia potrebbe fare la differenza". Non solo Nunez, Juve interessata pure a Ugarte, mediano di grande tenacia e quantità che potrebbe dare a Spalletti concretezza e solidità in mezzo, laddove spesso si sono create voragini centrali: “E’ un ottimo recupera palloni, alla Juve di oggi manca questo tipo di garra. Io punterei fortemente su di lui, anche perché gli uruguaiani non ti lasciano mai a piedi". Leggi anche - Champions League, il risultato dei quarti: il Psg doma il Liverpool

© Riproduzione riservata

Continua a leggere tutte le notizie di sport su


© Quotidiano