Atletica, trionfo di Crippa alla maratona di Parigi: primo posto e record personale
Atletica, trionfo di Crippa alla maratona di Parigi: primo posto e record personale
Atletica, trionfo di Crippa alla maratona di Parigi: primo posto e record personale
Il poliziotto vince la maratona di Parigi in solitaria con il suo record personale, alla sesta 42 chilometri il trionfo con uno sguardo olimpico verso Los Angeles. Battuti tutti gli africani e tempo sotto le due ore e sei minuti
Yemaneberhan Crippa primo nella maratona di Parigi
Parigi, 12 aprile 2026 – A trent’anni Yeman Crippa ha trovato il suo feeling definitivo con la maratona. A Parigi il trionfo del poliziotto classe 1996, di origini etiopi, con tanto di record personale: è per ora l'affermazione più importante della sua carriera. Può essere l’inizio del percorso verso le Olimpiadi 2028 a Los Angeles, dopo una vita nel mezzo fondo. Quarantadue chilometri sono tanti, i pensieri affollano la mente in due ore di gara, la fatica si sente, va gestita, controllata, e non è per tutti cimentarsi in una disciplina così. Crippa ha deciso di farlo da anni e oggi a Parigi ha conquistato la sua vittoria più significativa, con una progressione finale irresistibile e su un percorso duro, non costruito per ottenere tempi record ma per generare spettacolo. Crippa ha atteso l’avvicinarsi del quarantesimo chilometro controllando il ritmo assieme agli africani, ma a due chilometri dal traguardo ha deciso di attaccare in salita e in discesa, sfilandosi tutti dalla scia con tanto di record personale. E’ l’inizio di un nuovo e ritrovato percorso per cercare non solo il record italiano, ma anche gli allori mondiali e olimpici in un biennio tutto da vivere.
Alla sesta maratona il trionfo
Per Yeman Crippa quella di Parigi era la sesta sfida nella maratona e le precedenti cinque avevano regalato alti e bassi. Il debutto era avvenuto a Milano nel 2023 in 2h08’57”, ma già a Siviglia il 18 febbraio 2024 era arrivato il record italiano con un tempo di poco sopra le 2h06’, sembrava il preludio di un percorso olimpico e mondiale importante, invece ai Giochi di Parigi solo venticinquesimo posto e un tempo molto alto, poi il ritiro nel 2025 ai mondiali di Tokyo, a conferma di un lavoro ancora da fare per raggiungere i più alti livelli. Nel 2026, invece, Crippa aveva già mostrato una ottima condizione a fine febbraio con il primato nella mezza maratona in 59’01”, tutto ampiamente confermato oggi a Parigi dove ha chiuso con il tempo di 2h05’18”, battendo di cinque secondi l’etiope Bayelign Teshager e di dieci secondi il quotatissimo keniano Sila Kitop. Per Crippa un passo di 2’59” al chilometro, sufficiente per stare nel gruppo dei migliori fino a pochi chilometri dal traguardo e poi far valere le sue doti di mezzofondista nel finale, nella salita di Avenue Indres fino alla Avenue Paul Doumer dove nella successiva discesa Crippa ha scavato il solco decisivo sull’etiope e il keniano. Sul rettilineo finale braccia alzate e gloria per Yeman che ora può sognare in grande. Il prossimo step, magari affidandosi a maratone con un percorso più utile per il tempo, sarà quello di provare a sfilare ad Iliass Aouani il nuovo primato nazionale, abbassato al tempo di 2h04’26”. Poi, due anni densi di obiettivi con i mondiali 2027 a Pechino e le Olimpiadi 2028 a Los Angeles. L’Italia ha un nuovo importante maratoneta: Yeman Crippa.
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