Troppe patate da frittura, il prezzo crolla a zero euro a tonnellata. Anche Hormuz e l’Ozempic tra le ragioni della crisi
Raccolta di patate nei campi
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Roma, 1 giugno 2026. La capitale mondiale delle patatine fritte, il Belgio, ha un problema: troppe patate. Il prezzo sul mercato spot — cioè la vendita immediata in stile “bancone”, dove la merce si scambia sul momento senza contratti firmati in passato — è crollato a zero euro. Un tracollo verticale rispetto ai 600 euro di tre anni fa. In tutta Europa si registra un’eccedenza di 5 milioni di tonnellate di tuberi destinati alla frittura. I magazzini sono così stracolmi e i compratori così rari che le patate non valgono più nulla. Anzi, poiché tenerle al fresco nei frigoriferi costa, per gli agricoltori è diventato più economico regalarle o gettarle nei campi come concime, piuttosto che conservarle.
La geopolitica del tubero
A innescare il tracollo è stata una........
