La sfilata dell’esordio: il boato della Sala Bianca lo consacrò nuovo re della moda
Firenze, 19 gennaio 2026 – Erano passati dieci anni esatti dall’inizio delle grandi sfilate di moda internazionali. Per la precisione tutto era cominciato il 22 luglio 1952 a Firenze, nella Sala Bianca di Palazzo Pitti. Dieci anni dopo quella stessa sala fu teatro di un evento storico per la moda mondiale: la prima sfilata di un certo Valentino Garavani.
L’artefice dell’alta moda a Palazzo Pitti, Giovan Battista Giorgini, decise che quel trentenne di Voghera avrebbe sfilato per ultimo: troppo alto il rischio di suscitare invidie, malumori. In fin dei conti era l’ultimo arrivato. Ma come reagirono i presenti? L’impressione deve essere stata la stessa di chi ha visto giocare per la prima volta su un campo importante un Messi o un Maradona. Che davanti a loro ci fosse un genio lo avevano capito subito tutti. Che quel marchio – Valentino, sarebbe stato sufficiente anche senza il cognome – sarebbe diventato iconico era già chiaro. Come gli avrebbe detto Karl Lagerfeld mezzo secolo dopo: “Gli altri a nostro confronto fanno stracci”.
E la risposta insomma fu quella del trionfo: la sala esplose in un boato, emozionata per tanta bellezza. Più tardi lo stesso stilista avrebbe raccontato che la mamma gli disse: “Li senti? Vogliono te, perché ce l’hai fatta, hai vinto”. E avrebbe aggiunto: “Dopo nemmeno un’ora, avevano comprato l’intera collezione ed ero sommerso di ordinazioni”.
Era una collezione dominata dai contrasti tra bianco e nero e dall'armonia geometrica delle forme,........
