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Conoscere la vulvodinia. Quel dolore sordo che frena l’intimità. Il ginecologo spiega cosa fare

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24.07.2026

Conoscere la vulvodinia. Quel dolore sordo che frena l’intimità. Il ginecologo spiega cosa fare

Conoscere la vulvodinia. Quel dolore sordo che frena l’intimità. Il ginecologo spiega cosa fare

Una patologia ginecologica cronica spesso scambiata per altri disturbi. Ne parliamo con il professore Filippo Murina: “La terapia va personalizzate per ogni paziente”

Bruciore intimo, dolore durante i rapporti sessuali e persino quando ci si siede: è la vulvodinia

Articolo: “Non è mica un segreto, è vulvodinia”. La ‘sciura’ milanese Carolina de’ Castiglioni rompe silenzio e tabù

Bruciore intimo, dolore durante i rapporti sessuali e persino quando ci si siede. Per molte donne questi sintomi fanno parte della quotidianità, eppure vengono spesso minimizzati o attribuiti allo stress. Parliamo della vulvodinia, un disturbo cronico che interessa la vulva e che, nonostante coinvolga milioni di pazienti nel mondo, resta ancora poco conosciuta, sottodiagnosticata e circondata da pregiudizi.

La campagna ‘Non è mica un segreto, è vulvodinia’, promossa dall’Associazione Italiana Vulvodinia con il supporto non condizionante di Zambon, intende fare luce su una realtà rimasta troppo a lungo invisibile. Ne illustra gli aspetti salienti Filippo Murina, ginecologo, responsabile del Servizio di Patologia del Tratto Genitale Inferiore dell’Ospedale V. Buzzi–Università degli Studi di Milano e presidente dell’Associazione Italiana Vulvodinia.

Professore, cos’è la vulvodinia e quali sono i sintomi?

"La vulvodinia è una sindrome caratterizzata da dolore persistente da almeno tre mesi ai genitali esterni femminili (regione vulvare) che si associa a bruciore, in assenza di alterazioni cliniche tali da giustificare la sintomatologia. In alcune donne il dolore compare solo quando la vulva viene toccata, ad esempio durante i rapporti sessuali, l’inserimento di un tampone o una visita ginecologica; in altre è presente anche spontaneamente, rendendo difficili attività quotidiane come stare sedute, camminare o indossare abiti aderenti. Purtroppo, è una condizione ancora poco conosciuta e spesso sottovalutata. Si stima che in Italia circa 5 milioni di donne convivano con la vulvodinia 1 , ma il suo riconoscimento è ancora oggi un percorso ad ostacoli. Secondo una recente indagine condotta da AstraRicerche per l’Associazione Italiana Vulvodinia, infatti, la vulvodinia viene ancora oggi frequentemente scambiata per altri disturbi, come un’infezione vaginale o con una cistite in un caso su 2, o addirittura ridotta ad un disturbo psicosomatico in uno su 4”.

Come viene diagnosticata?

"La diagnosi è essenzialmente clinica e si basa sull’esclusione di altre cause di dolore vulvare nel corso di una visita ginecologica. In questa fase è anche fondamentale raccogliere la storia clinica dettagliata della paziente e valutare se siano presenti infezioni,........

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