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Nuovo cinema Serpenti.tra Flaiano, i Coen e Kafka, l’altra Italia da applaudire. La Mostra di Venezia non ha premiato nessuno dei nostri film

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23.09.2026

Il cast di Serpenti: il regista Roberto De Paolis, i fratelli Damiano e Fabio D’Innocenzo. sceneggiatori, Leonardo Lidi, Alessandro Borghi, Pietro Castellitto e Valeria Golino

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Milano, 23 settembre 2026 – “La situazione politica italiana è grave... ma non è seria”, scriveva Ennio Flaiano. L’aforisma compare all’inizio di Serpenti. E viene da pensare che qualcosa di simile si possa dire anche del cinema italiano. La Mostra di Venezia si è chiusa da una decina di giorni lasciando dietro di sé molte discussioni. Cinque i film italiani in concorso (firmati da Nanni Moretti e Marco Bechis, Edoardo De Angelis, Paolo Strippoli e Andrea Pallaoro) ma nessuno premiato. Certo, ogni film fa storia a sé. Resta però una sensazione diffusa: quella di un cinema che spesso fatica a intercettare i nervi scoperti della società italiana e che, sul piano della scrittura e della messa in scena, raramente trova forme davvero sorprendenti. Indubbiamente il settore paga il ridimensionamento dei........

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