Roma-Juventus 3-3: Gatti all'ultimo vale il pari in una gara spettacolare /
Roma-Juventus 3-3: Gatti all'ultimo vale il pari in una gara spettacolare
Roma-Juventus 3-3: Gatti all'ultimo vale il pari in una gara spettacolare
I giallorossi accarezzano l'idea della vittoria, ma subiscono la rimonta
Federico Gatti in gol
Roma 1 marzo 2026 - Uno spettacolo degno delle migliori gare europee, in certi sensi un vero spot per quello che può essere il calcio in Italia, dove alla fine il pareggio è forse il risultato più giusto. Roma e Juventus pareggiano per 3-3 al termine di una gara da mille emozioni da entrambe le parti, con il risultato però a lasciare un sapore in bocca molto diverso tra una squadra e l'altra. I giallorossi avevano accarezzato l'idea dei 7 punti di margine sui bianconeri dopo il vantaggio di Wesley e soprattutto dopo le due reti di N'Dicka e Malen, che avevano portato a due reti di vantaggio i capitolini. I bianconeri invece festeggiano una doppia rimonta, prima con il pari di Conceiçao, poi con le due reti di Boga e di Gatti al 93' per rimettere in pari il risultato e sventare un potenziale fuga romanista in classifica.
Per la sfida dell'Olimpico un paio di sorprese nell'undici romanista scelto da Gasperini. In difesa Çelik è schierato come braccetto a sinistra nella linea a tre con N'Dicka centrale e Mancini a destra davanti a Svilar. Rensch è la scelta per la corsia di destra, con Wesley a sinistra in un centrocampo a cinque con Cristante, Pisilli e Koné. In avanti Pellegrini gioca al fianco di Malen in un duo inedito per l'attacco romanista. Nessuna sorpresa invece circa l'undici juventino per la sfida. Perin viene confermato tra i pali, vinto il ballottaggio con Di Gregorio. Davanti a lui Bremer e Kelly è la coppia centrale, con Kalulu a destra e Cambiaso a sinistra a completare la difesa bianconera. Thuram e Koopmeiners sono i due mediani, mentre Conceiçao, McKennie e Yildiz sono i trequartisti alle spalle di David.
Ritmi elevati fin dalle prime battute. La Roma prova a prendere il sopravvento con un'aggressione feroce e attacchi rapidi, che portano alla prima grande occasione dopo appena tre minuti di gara, Pisilli intercetta un rinvio non irresistibile di Perin e si invola verso l'area bianconera. Destro a giro rasoterra del classe 2004, su cui mette i guantoni il portiere juventino, sulla ribattuta Pellegrini è il primo ad avventarsi sul pallone, ma il suo tentato tap-in da pochi passi è altissimo sopra la traversa. Si dispera il capitano romanista per l'occasione appena fallita.
La Juventus non si scompone dopo il primo assalto giallorosso, al contrario trova il proprio equilibrio e il proprio ritmo. I bianconeri cominciano un'azione dopo l'altra a prendere il controllo della gara e al 12' arriva il primo squillo offensivo della formazione bianconera. Yildiz riceve il pallone in trequarti dopo il recupero di David ai danni di Cristante e prova ad involarsi verso la porta avversaria. Arriva al limite e calcia per provare a bruciare l'uscita di Svilar, ma il suo tentativo è alto.
La partita è molto divertente tra ritmi alti e squadre leggermente lunghe già da queste prime battute della sfida. Le squadre si scambiano occasioni a una parte all'altra del campo. Prima David viene servito, per la verità non benissimo da Yildiz, sul recupero dello stesso turco: ottimo cross, ma N'Dicka fa muro. Dall'altra parte invece bellissima sventagliata da sinistra a destra del fronte offensivo romanista a cercare la sponda di Mancini in proiezione offensiva. Malen anticipa Bremer e prova a calciare verso la porta, in uscita bassa è perfetto Perin a opporsi e mettere in corner. Ci mette letteralmente il viso il portiere bianconero per negare il gol ai giallorossi.
Continua però a crescere la squadra ospite, i bianconeri si fanno sempre più pericolosi in profondità e cercano così di conquistare il predominio della gara. Conceiçao dal limite sbatte contro una super chiusura di Cristante, mentre la girata aerea di testa da parte di McKennie non trova di poco lo specchio della porta, lasciando ai tifosi juventini l'illusione del gol. Non lascia invece con l'illusione Wesley quando al 40' sblocca la sfida dell'Olimpico. Pisilli recupera la sfera vincendo il contrasto con Kalulu e poi serve il brasiliano. Il numero 43 si mette in proprio e dal vertice sinistro dell'area si sposta il pallone sul destro e calcia a giro sul palo lontano, trovando un arcobaleno meraviglioso, che termina la sua corsa sotto l'incrocio dei pali. Roma avanti sulla Juventus, esplode la gioia dell'Olimpico per il gol dell'1-0. Nel finale di tempo un'ultima chance per David, ma il suo destro è alto sopra la traversa, per una gara che va così all'intervallo sul vantaggio per i giallorossi.
Nessun cambio all'intervallo, le due squadre riprendono la sfida con gli stessi ventidue protagonisti del primo tempo. A cambiare in avvio di ripresa è solo il risultato, perché alla prima chance della ripresa la Juventus trova il pareggio. Sul calcio di punizione da sinistra, quasi sulla linea laterale, dei bianconeri, il primo cross viene contenuto dalla difesa romanista, ma Bremer tiene vivo il pallone vagante, appoggio a mezz'altezza per Conceiçao. Il portoghese si coordina e calcia in girata al volo con il suo sinistro, incastrando il pallone sotto l'incrocio dei pali. Altra perla e altro gol nella serata dell'Olimpico, questa volta però festeggia la Juventus, risultato di nuovo in parità: è 1-1.
L'avvio di questo secondo tempo è uno spettacolo pirotecnico. Al 52' la Juventus va vicinissima al raddoppio per ribaltare la gara. Yildiz da buona posizione riceve e cerca il diagonale rasoterra per battere Svilar, ma calcia largo rispetto allo specchio della porta. Un cortesia che, purtroppo per i bianconeri, non ricambia invece N'Dicka. Sugli sviluppi di corner lo scambio corto tra Pellegrini e Pisilli porta il primo al cross. Spiovente perfetto in area bianconera su cui si avventa il difensore ivoriano per realizzare in spaccata il raddoppio romanista. Torna avanti la Roma, è 2-1 all'Olimpico, gara bellissima con emozioni da una parte e dall'altra del campo.
Sfida vibrante, non c'è un attimo per prendere fiato, le emozioni si susseguono una dopo l'altra in una bellissima sequenza. Gasperini prepara i cambi, ma rimanda tutto visto l'agonismo crescente dei suoi giocatori in campo. Spalletti invece si gioca la prima sostituzione con l'ingresso di Boga per David, con Yildiz spostato nel ruolo di prima punta per togliere riferimenti alla difesa romanista. Il riferimento della Roma però è uno soltanto e porta il nome di Malen. L'olandese prima fallisce un bellissimo tentativo di rovesciata, non riuscendo a colpire in pieno il pallone, ma qualche istante più tardi, al 65' si fa perdonare tutto. Koné infatti indovina il corridoio perfetto per servire il bomber ex Aston Villa. Bruciato il difensore nello spazio, Malen si ritrova solo davanti a Perin: tocco sotto e 3-1 giallorosso. Fa festa l'Olimpico, insieme alla sua squadra, mentre la Juventus è alle corde.
Spalletti cerca una reazione per i suoi ragazzi e mentre la sfida entra nei suoi ultimi venti minuti si gioca le carte Zhegrova e Miretti, andando a rilevare Conceiçao e Miretti. La risposta di Gasperini è affidata a El Aynaoui e Ghilardi, mentre lasciano il campo tra gli applausi Cristante e Rensch. I cambi sorridono alla Juventus e la gara dell'Olimpico vive un altro scossone al minuto 78. Disattenzione grave della difesa romanista che sul cross di Zhegrova lascia Çelik da solo tra Yildiz e Boga. Il turco in giallorosso riesce ad anticipare di testa il connazionale in bianconero, ma il pallone vagante finisce comodo per l'ivoriano: destro al volo e Svilar battuto su un tiro non irresistibile, ma molto vicino come distanza e sbucato all'ultimo davanti al portiere serbo. Tutto ancora in bilico, la Juventus è viva, così come la gara, è 3-2 all'Olimpico.
Si entra nel rush finale di questa gara con i bianconeri a spingere a caccia del pareggio last-minute. Boga è il primo a mandare un segnale, con la deviazione di N'Dicka a dare il brivido dell'autorete. Poi è la volta di Zhegrova, ma il suo mancino è solo potente: blocca Svilar. I giocatori in campo duellano su ogni singolo pallone, facendo alzare ogni secondo di più il tasso agonistico. Spalletti si gioca le sue ultime carte, schierando Openda e Gatti per Cambiaso e Bremer, andando a sbilanciare evidentemente il proprio schieramento: per lui niente più da difendere. Gasperini risponde con l'ingresso di Zaragoza per Pellegrini, per dare maggiore brillantezza in attacco.
La partita entra nei minuti di recupero e vive il suo ultimo colpo di reni della serata. Sulla punizione concessa da El Aynaoui dalla trequarti infatti il cross di Zhegrova trova benissimo la sponda di McKennie. N'Dicka non riesce a intercettare il pallone, che trova così Gatti solo davanti a Svilar. Il difensore juventino è glaciale e con un tiro potentissimo gonfia la rete per il 3-3 finale. Scottata la Roma, che aveva accarezzato l'idea della vittoria, subisce il pari al 93'. Il gol del difensore è anche l'ultima emozione della sera, la gara infatti termina in parità. Sei reti, mille emozioni ma due stati emotivi diametralmente opposti al triplice fischio. La frustrazione dei giallorossi, che potevano mettere in ghiaccio il proprio quarto posto e il sollievo bianconero dopo aver contemplato addirittura un -7 dalla zona Champions.
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