Non solo energia, effetto domino: “Impatto della guerra anche in agricoltura”
L’economista Giraudo: le ripercussioni non si limitano agli idrocarburi, avremo ritardi sui concimi
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Roma, 11 marzo 2026 – Lo Stretto di Hormuz è vitale ma non solo per il petrolio. Alessandro Giraudo, economista, professore di Geopolitica delle materie prime e gestione dei rischi all’INSEEC di Parigi, autore di numerosi libri sull’argomento fra cui ’Storie straordinarie delle materie prime’ edito da ADD-Torino, ci avverte: non limitiamoci a preoccuparci delle petroliere ferme. “Se guardiamo solo il petrolio facciamo un errore perché osserviamo il mondo con un solo occhio. Il Medio Oriente, grazie al petrolio e all’energia, produce 5 milioni di tonnellate di alluminio all’anno. La bauxite, alla base dell’alluminio, è prodotta altrove, però nei Paesi arabi c’è l’energia: l’alluminio è 50% di bauxite e 50% di energia. E non solo”.
L’alluminio è fondamentale per la nostra industria.
“Come la plastica, che è petrolio e gas trasformati in materia solida, anche questa prodotta tra Iran e Paesi vicini. E i concimi........
