Basket, Eurolega: il derby italiano è di Milano e spera ancora nel Play-in
Basket, Eurolega: il derby italiano è di Milano e spera ancora nel Play-in
Basket, Eurolega: il derby italiano è di Milano e spera ancora nel Play-in
All’Unipol Forum l’EA7 vince nettamente contro la Virtus Bologna: 103-87
Milano, 26 marzo 2026 – Il derby italiano di Eurolega fra l’EA7 Milano e la Virtus Segafredo Bologna, valido per la 34° giornata della stagione regolare, se lo aggiudica la compagine di coach Poeta che si impone per 103-87 provando a tener vive le chance di accedere al Play-in. Un concreto Zach Leday autore di 19 punti è il trascinatore dei lombardi che sfruttano un’eccellente serata al tiro dalla lunga distanza (14/34). Da applausi anche il contributo di Quinn Ellis (18) a cui aggiunge sei assist con 7/10 al tiro.
I felsinei provano a tener aperto il confronto, l’Olimpia la chiude nel quarto periodo
Sono i lunghi biancorossi a dare la prima scossa al match: dalle mani di Leday e Nebo scaturisce il 9-0 con cui viene decretato il primo tentativo di allungo nella partita. Ellis allunga il parziale al quarto minuto di gioco dopo che Saliou Niang manda a referto il primo canestro per i felsinei che provano a riavvicinarsi con Morgan sull’11-7. L’Olimpia non si spaventa e replica ancora con Nebo che riporta i suoi in doppia cifra di vantaggio con una schiacciata che strappa gli applausi del pubblico presente. Il tira e molla tra le parti prosegue anche sul finire del primo quarto: Niang e Morgan sorprendono la difesa avversaria ma dall’altra parte è uno degli ex della sfida, Pippo Ricci, che insacca due bombe che lanciano l’Olimpia sul 32-19 al 10’. Il neoentrato Devin Booker aggiorna il massimo vantaggio sul + 16 dopo due giri di lancette, sancendo il dominio milanese in questa prima fase dell’incontro. Lo spartito dell’ìncontro non muta fino a metà della frazione quando Derrick Alston sigla cinque punti consecutivi che cercano di rimettere in piedi una situazione piuttosto complicata per le Vu Nere che si rifanno sotto sul 47-43 al 17’. Decisivo anche l’apporto di Hackett e Douf. Ancora una volta dalla lunga distanza le scarpette rosse trovano l’ossigeno per rifiatare. Al rientro dagli spogliatoi Diouf commette il suo terzo fallo ed è costretto a sedersi in panchina. Nel frattempo si fa vedere anche Vildoza, la cui presenza nel match era in forte dubbio alla vigilia, firmando il 54-49 che precede la giocata di Ellis da oltre l’arco prima dell’intervallo.
Dopo la pausa Milano torna a pigiare il piede sull’acceleratore scollinando nuovamente sopra la doppia cifra di scarto. Questa volta è Shavon Shields ad arringare la platea dell’Unipol Forum che può stropicciarsi gli occhi leggendo il punteggio sul tabellone (64-49). La Virtus ha la capacità di non darsi per vinta e riesce ancora a tener vivo il duello col solito Morgan che costruisce il -9. Dalle mani di Ellis arrivano punti e giocate che offrono una nuova spinta ai padroni di casa: l’alley-oop chiuso da Nebo e la bomba di Armoni Brooks di pregevole difficoltà mettono il punto esclamativo: 79-66. La striscia positiva si allunga anche nel periodo successivo quando la guardia americana coadiuvato da Mannion e Nebo decretano il +21. Bologna risponde con un 5-0 di break sull’asse Ferrari – Niang che induce coach Poeta a rifugiarsi nel timeout. Bolmaro in palleggio proprio contro Ferrari andrà dritto al ferro sancendo con cinque minuti di anticipo il successo meneghino (90-71). Nelle fila dei viaggianti Smailagic è uno degli ultimi a mollare insieme a Morgan. Sarà l’ultimo tentativo di remuntada bianconera che dovrà alzare bandiera quando Ellis e Nebo mettono il punto esclamativo definitivo sulla contesa.
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