Rivolta nei licei, economia in crisi, campagna elettorale perenne: così se ne va la 'grandeur'
La protesta degli studenti a Brest, nell'ovest della Francia (Ansa)
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Parigi, 3 ottobre 2026 – Tutto è partito da una protesta spontanea di un liceo di Créteil, nella periferia est di Parigi, il 17 settembre: ai professori, in sciopero per la mancanza di organico e di fondi, si sono aggiunti gli allievi. Dopo due settimane di braccio di ferro pacifico, anche grazie al sostegno di alcuni deputati della France insoumise che ne hanno amplificato le rivendicazioni sui social, liceali e professori sono riusciti ad aprire un canale con il rettorato e ottenere quanto richiesto. Nel frattempo, in tutto il resto del Paese la situazione è sfuggita di mano: portoni e cassonetti incendiati, repressioni violente da parte delle forze dell’ordine, strumentalizzazioni da un lato e dall’altro dello spettro politico. Le rivendicazioni concrete dei liceali, lontane da qualsiasi appartenenza partitica, sono state oscurate dal consueto clima di conflitto che si impossessa e paralizza la Francia a intervalli regolari.
Crisi economica e istituzionale, terreno fertile per il........
