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Conte cerca i voti moderati, confronto aperto nel campo largo. I 5 Stelle: prima viene il progetto.

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21.06.2026

Conte, Fratoianni e Schlein

Roma, 21 giugno 2026 – "Mai più divisi alle elezioni". "Mai più Jobs Act". Se non fosse bastato il selfie intorno al tavolo imbiancato, ci pensa il proscenio della festa della Fiom-Cgil a Bologna a raffigurare in modo ancor più plastico e insieme granitico il nucleo trilaterale del Campo largo progressista. Quel "cerchio primario" che unifica il 40 e passa per cento di Pd, M5s, Avs intorno all’indefesso mantra "testardamente unitario" professato dalla segretaria dem Elly Schlein e i suoi più stretti alleati: l’ex premier pentastellato Giuseppe Conte e il leader di Sinistra italiana/Avs Nicola Fratoianni (anche in supplenza del verde Angelo Bonelli).

A scapito di "ogni tentazione di autosufficienza" e beneficio anzi dell’allargamento dell’alleanza al disaggregato arcipelago centrista moderato/riformista. Ma senza per questo astenersi dal cambiamento di rotta rispetto alle politiche che hanno segnato la stagione dei governi riformisti di centrosinistra, a cominciare appunto dal........

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