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Bloccati (ancora) a Dubai, crescono paura e ansia di poter tornare a casa

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Fabrizio Labianca con la moglie e la Msc Euribia a Dubai

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Arezzo, 6 marzo 2026 – Ancora una fumata nera. La giornata di ieri, la quinta consecutiva da quando è stato istituito il blocco della nave a Port Rashid di Dubai per la chiusura degli spazi aerei e marittimi a causa dell’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran, era nata con migliori auspici per i 5mila passeggeri in crociera a bordo della Msc Euribia: sembrava infatti che fosse la volta buona per i primi movimenti e invece se ne riparlerà eventualmente oggi, perché i voli sono stati successivamente cancellati. Si prolunga dunque l’attesa anche per i 563 vacanzieri italiani, fra i quali i 52 altotiberini tosco-umbri (residenti nei Comuni di Sansepolcro, Pieve Santo Stefano, Città di Castello e Citerna) e i 9 aretini che abitano nel capoluogo di provincia e a Civitella in Val di Chiana.

Aspettare o annullare la prenotazione? Vacanze, voli cancellati e rotte chiuse: cosa conviene fare

Per tutti, una permanenza che è arrivata alla soglia complessiva delle due settimane, condita da una ulteriore dose di apprensione e impazienza (i caccia che passano trasmettono paura), non dimenticando i bambini e coloro che necessitano di medicinali per la cura di particolari patologie, alcuni dei quali non sono disponibili nella farmacia della nave, per cui bisogna reperirli nella città degli Emirati Arabi Uniti.

Nel pomeriggio, l’ultimo aggiornamento dalla viva voce del comandante della Msc Euribia, Paolo Benini, informava come la compagnia di navigazione stesse “incessantemente lavorando per poter rimpatriare gli ospiti in modo veloce”. La direzione stava finalizzando gli accordi per ulteriori voli charter, dei quali i passeggeri sarebbero stati messi al corrente. Con un’avvertenza: chi non aveva ancora un volo assegnato e avrebbe desiderato scendere a terra oggi, sarebbe dovuto rientrare a bordo entro le 15 (di ieri), al fine di avere il tempo necessario per preparare il bagaglio e per formalizzare le pratiche di sbarco qualora nel corso della giornata odierna si fosse reso disponibile un volo per la serata o per la nottata.

Il tour operator-portavoce

Intanto, il titolare dell’agenzia viaggi “Vengo anch’io” di Sansepolcro, Fabrizio Labianca, continua a fungere da portavoce degli italiani, oltre che essere il capogruppo dei 52 dell’Alta Valle del Tevere e ieri di prima mattina, ancora a Rai News 24, aveva riferito della convocazione generale al teatro della nave in vista di un preannunciato sbarco. Usando il condizionale, Labianca aveva parlato di volo charter che avrebbe dovuto attendere all’aeroporto di Abu Dhabi circa 200 italiani per il ritorno verso casa.

“Fino a quando non assisteremo al decollo – aveva poi aggiunto – non saremo tranquilli: non sarà facile, però è tornato un pizzico di ottimismo e abbiamo già visto partire diversi voli di linea”.

Nessuna certezza, comunque e i fatti gli hanno dato ragione. Vedremo se quella del venerdì sarà la giornata buona, senza adoperare più verbi al condizionale come appunto Labianca ha fatto nelle sue dichiarazioni, senza sbilanciarsi o diffondere notizie che si sarebbero potute rivelare vere e proprie “fake”.

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