L’Opec+ aumenta la produzione. Ma gli Usa sono i primi esportatori
Teheran, cartellone con il volto di Trump e un bavaglio che ricorda Hormuz
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Roma, 4 maggio 2026 – L’Opec prova a mostrare controllo mentre il mercato segnala il contrario. L’aumento di produzione deciso per giugno, 188 mila barili al giorno in più, è soprattutto un messaggio politico: dire che l’uscita degli Emirati Arabi Uniti non ha fatto saltare l’architettura dei produttori e che, nonostante il blocco dello Stretto di Hormuz, il gruppo resta in grado di orientare il greggio. Ma con una delle arterie decisive del petrolio mondiale paralizzata, la capacità reale di incidere sui flussi è limitata: la decisione serve più a rassicurare che a riempire le petroliere.........
