Italia, torna l’incubo cinese: Stellantis produrrà auto a Wuhan. E Pechino si prende anche Ferretti
Al centro, Mario Draghi, alla consegna del premio Carlo Magno
Articolo: Stellantis torna in utile: "I margini miglioreranno"
Articolo: Ferretti, l’Opa sulla nautica di lusso. Bizzarri nei desideri del fondo cinese. Anche lui in lizza per il nuovo corso
Roma, 16 maggio 2026 - La Cina torna al centro dell’industria italiana, ma con due volti diversi. Da una parte c’è Stellantis, che prova a rilanciare la propria presenza nel primo mercato automobilistico mondiale stringendo un nuovo accordo con Dongfeng. Dall’altra c’è Ferretti, gioiello della nautica di lusso italiana, dove la partita sulla governance rafforza il peso dell’azionista cinese Weichai e riapre il tema del Golden power. In mezzo c’è il governo, che da un lato invita i costruttori cinesi a investire e produrre in Italia, dall’altro valuta se e come difendere asset sensibili.
La svolta di Stellantis
Il nuovo accordo tra Stellantis e Dongfeng vale oltre 8 miliardi di yuan, circa un miliardo di euro. Il contributo diretto del gruppo guidato da Antonio Filosa sarà di circa 130 milioni. L’intesa prevede che dal 2027 la joint venture Dongfeng Peugeot Citroën Automobile produca nello stabilimento di Wuhan due nuovi veicoli a nuova energia a marchio Peugeot e due modelli Jeep elettrificati, destinati non solo al mercato cinese ma anche all’export.........
