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Google Google delle mie brame. "Nelle ricerche lampi di empatia"

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I tre quesiti più cercati nel mondo: “Indirizzo IP“, “Cosa guardare in tv“, “Che ore sono“. In alto a destra Simon Rogers

Roma, 18 agosto 2026 – Mettete da parte Machiavelli, la "golpe", il "lione" e il "tristo" genere umano. Siamo altruisti, generosi e meno cupi di quanto ci giudichiamo. Beffarda coincidenza, a restituire l’umanità all’umano è un motore di ricerca: Google. O meglio: le domande che con maggior frequenza abbiamo digitato nella sua barra di ricerca negli ultimi vent’anni.

Simon Rogers, data editor del colosso di Mountain View, ha messo insieme i dati, unito i puntini e scritto Chiedilo a Google (Longanesi, 2026), ritraendo un’umanità inaspettatamente empatica. Ci preoccupiamo dei nostri animali, soprattutto cani, cerchiamo dove donare il sangue a seguito di una sparatoria (svettano naturalmente gli Usa) e di come aiutare dopo un terremoto. Alle due di notte il mondo si chiede in coro la ricetta per far addormentare i bambini e altri cercano consigli per affrontare un lutto, sostenere chi soffre di depressione. Addirittura ci si chiede cosa sia l’amore. Le ricerche più banali e ricorrenti – come bollire un uovo o chiudere un burrito – sarebbero per Rogers il segnale di "un tratto umano molto speranzoso": la ricerca di un ambiente privo di giudizio in cui ammettere la propria........

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