La moglie tradita dal marito si vendica sull’amante, una consigliera bresciana insultata sui social del Comune fino a farla dimettere
La moglie tradita è arrivata a insultare l'amante sui social
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Brescia, 19 marzo 2026 – La moglie scopre che il marito ha un’amante. Invece di prendersela con lui, si vendica su di lei. La tormenta di chiamate, la inonda di messaggi di insulti, la accerchia, affigge cartelloni.
Arriva a diffamarla sui social del Comune dove la rivale era consigliera e candidata sindaco prima di essere costretta a dimettersi per la situazione. È la storia che ha tenuto banco ieri in tribunale, davanti al giudice Carlo Ernesto Macca. Imputata di stalking e diffamazione, una 36enne moldava di casa a Venezia. La moglie, appunto, condannata a 9 mesi. Più di quanto avesse chiesto la procura, che si era fermata a otto mesi. La signora dovrà anche corrispondere alla parte civile, rappresentata dall’avvocato Marina Manfredi, una provvisionale di 3mila euro. E se vorrà godere del beneficio della pena sospesa, dovrà frequentare un corso di ‘recupero’.
Tutto inizia quando la protagonista, mamma di quattro figli e agente immobiliare di casa con il marito nel Veneziano, scopre che il consorte la tradisce. Cosa che la fa andare fuori di testa. E le fa mettere in atto tra il dicembre 2023 e l’aprile 2024 un’escalation di condotte ossessive nei confronti dell’amante, una coetanea della Bassa bresciana, la quale a un certo punto in preda al panico inizia a non uscire più di casa, a chiudersi a chiave in ufficio.
Si trasferisce dai genitori e lascia l’incarico da consigliera comunale. La moglie tradita la tempesta di messaggi (anche via mail e sui social), in cui l’epiteto più carino è ‘str...’, seguito dalla promessa ‘ti rovino’, appare nel suo ufficio facendo piazzate davanti a tutti, accerchia amici e colleghi postando frasi ingiuriose sui loro profili social e organizza incontri chiarificatori a tre, obbligando la parte offesa a un faccia a faccia con lei e il marito-amante (il quale però non solo nega la relazione, ma all’ultimo si dilegua, mollando le contendenti da sole).
Appende sulla facciata del condominio della rivale un cartellone ("Cara Paola - nome di fantasia -, il tuo fidanzato, amante, è padre di 4 figli, hai rovinato una famiglia, complimenti”). Non si ferma nemmeno quando il 25 aprile 2024 riceve dal questore un ammonimento.
Il clou però è una foto della consigliera durante un incontro politico postata sui profili social del Comune, “una pazza scatenata alcolizzata, piena di cocaina", corredata da una serie di insulti alla presunta sfasciafamiglie. Il più urbano: “Bell’esempio per i cittadini!”. Conclusione: la condanna. E l’obbligo di un percorso riabilitativo.
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