Il ritorno delle preferenze, compromesso nel centrodestra: capilista bloccati, poi tre nomi
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Roma, 4 settembre 2026 – Più di trent’anni dopo il crepuscolo della Prima Repubblica, il voto di preferenza torna in Parlamento col paracadute. A due mesi dallo scivolone di Montecitorio, il centrodestra serra i ranghi e blinda in commissione Affari Costituzionali al Senato la sua nuova creatura elettorale. Il compromesso è un trionfo di equilibrismo: sulla scheda spicca il nome del capolista, intoccabile e ben isolato, seguito da una pattuglia di altri sei candidati tra cui l’elettore potrà esprimere fino a tre preferenze. Su questo meccanismo, che riproduce nei fatti il testo di luglio, si incaglia la parità di genere.
Con l’alternanza uomo-donna relegata dal secondo posto in giù,........
