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L’addio a Bossi, l’ex direttore della Padania: “Quei fischi dicono tanto. Salvini? Che faccia tosta a presentarsi” /

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Gigi Moncalvo, 75 anni, giornalista, ha diretto La Padania dal 2002 al 2004

Articolo: I funerali di Bossi a Pontida: dalla messa sobria alla cerimonia “di popolo” dei militanti fra contestazioni, secessione e insulti a Salvini. Il racconto della giornata

Articolo: Da Pontida a Bergamo. Bossi, il mito e i fischi . È stata la sua seconda casa

Gigi Moncalvo, giornalista, scrittore, direttore della Padania per due anni dal 2002 al 2004, prima di passare in Rai, grande conoscitore del Senatùr, dopo i funerali di Umberto Bossi finiti fa una analisi amara del presente e del futuro di un partito che – dice – “nulla ha più a che fare con quello che ha fondato Umberto Bossi” e non le manda a dire al leader Matteo Salvini.

A Pontida hanno fischiato Salvini...

“Ci vuole una bella faccia tosta a presentarsi ai funerali dopo quello che ha fatto o non ha fatto a Bossi. Era inevitabile che il popolo della Lega lo fischiasse. Avrebbe fatto meglio a non presentarsi”.

Che cosa “rimprovera“ a Salvini e alla Lega, oggi?

“Salvini a Bossi deve tutto politicamente, ma non lo ha mai più consultato, lo ha scaricato con ingratitudine. Ha messo la Lega nelle mani di Denis Verdini che ne è diventato il padrone perché ci mette i soldi. Siamo ben lontano dai principi originari della Lega con cui questo partito, per come lo ha trasformato Salvini, non ha più nulla a che fare. La Lega aveva fatto la vera “rivoluzione“ risvegliando la gente comune, il popolo. Spero che quei fischi sacrosanti gli servano da lezione”.

Quando è finita la Lega come l’ha vissuta lei?

“È finita con l’ictus di Bossi e, anche in questa occasione, nella malattia, il partito è stato ingrato perché non lo ha mai aiutato nella assistenza medica o, comunque, non come avrebbe dovuto. Con la malattia di Bossi, il Carroccio è diventato una sottomarca di Forza Italia e non ha mai più avuto una politica vera”.

Che lezione dovrebbe trarre Salvini dai fischi?

“Dovrebbe capire che è il momento della resa dei conti. Non ha avuto coerenza politica e ha fatto troppi errori. Qualcuno all’interno del partito dovrebbe avere il coraggio oggi di metterlo sotto accusa e di cacciarlo”.

Che futuro vede per la Lega?

“Bisogna anche vedere che seguito avrà Roberto Vannacci. Se trova i finanziamenti e le truppe che gli sono necessarie, allora creerà una “nuova Lega“. Per Vannacci, Salvini ha seguito i consigli di Verdini, ma è stato un boomerang perché non hanno capito che Vannacci era un uomo libero”.

Previsioni elettorali per il Carroccio?

“Il partito è stato superato perfino da Forza Italia che ha nel simbolo il nome di un morto. Se la Lega oggi mettese nel simbolo il nome di Bossi, prenderebbe sicuramente più voti”.

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