Inchiesta arbitri, Gervasoni interrogato per 4 ore: “La ‘bussata’? Ero nell’altro stabile”
Gianluca Rocchi (a sinistra) e Andrea Gervasoni
Articolo: Parla l’autista degli arbitri: “La lite su Verona-Inter fuori dagli studi Var? Io c’ero. Ma non fu da far west”
Articolo: Caso arbitri, Gervasoni davanti al pm. Rocchi sceglie il silenzio. I testimoni: “Il sistema c’è e in tanti sapevano”
Articolo: Rocchi: “Per chi tifo? Non ho squadra. Non prendo in considerazione gli arbitri disonesti. Impossibile non fare errori, siamo umani”
Milano, 1 maggio 2026 – A un certo punto, nel corso dell’interrogatorio di quattro ore dell’autosospeso supervisore Var Andrea Gervasoni, nella caserma della Gdf in via Oglio, periferia di Milano, il pm Maurizio Ascione cala l’asso: un’intercettazione telefonica, tra Gervasoni e pare Dino Tommasi, l’attuale designatore al posto di Rocchi, risalente al giorno successivo alla partita Salernitana-Modena di Serie B disputata l’anno scorso.
Le “bussate” in sala Var
Frasi lette e fatte ascoltare all’arbitro e al suo difensore che, secondo l’accusa, provano l’interesse di Gervasoni, ora tra gli indagati per frode sportiva nell’inchiesta milanese sul sistema arbitrale, a........
