L’UE ancora al lavoro sul 21esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, mentre cresce l’import di GNL da Mosca
Non sembra essersi ancora trovata la quadra per il 21esimo pacchetto di sanzioni, ma intanto l’import di gnl russo è ai massimi prima del bando definitivo nel 2027.
L’Unione Europea vuole approvare il 21esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, e lo vuole fare il più presto possibile, perché oggi, 15 luglio, è il giorno della revisione automatica del price cap (limite di prezzo) sul petrolio esportato dalla Russia, che salirebbe da 44 a circa 58 dollari al barile.
Nella giornata di ieri, infatti, il Comitato dei rappresentanti permanenti degli Stati membri dell’UE (Coreper) riunitosi a Bruxelles non è riuscito a raggiungere un consenso e ad approvare il nuovo pacchetto di sanzioni contro la Federazione Russa.
Perché l’Ue vuole mantenere il price cap
Il price cap sul petrolio russo vieta alle compagnie occidentali di fornire servizi assicurativi e di trasporto marittimo al greggio russo venduto sopra una certa soglia, fino a oggi fissata a 44,1 dollari al barile.
Dallo scorso anno il meccanismo è diventato dinamico, con un adeguamento automatico ogni sei mesi calcolato al 15% sotto il prezzo medio del greggio Urals rilevato su........
