Gluten free, è boom in Italia: sempre più persone lo comprano senza essere celiache
Il mercato del senza glutine continua a crescere in Italia, ma una parte sempre più ampia della domanda arriva da chi non ha una diagnosi di celiachia. Ecco perché
Per chi soffre di celiachia non è una moda, non è una dieta del momento e soprattutto non è una scelta: eliminare completamente il glutine dall’alimentazione rappresenta ancora oggi il trattamento necessario per tenere sotto controllo una malattia autoimmune che, se non diagnosticata e curata correttamente, può provocare conseguenze importanti. Per una fetta molto più ampia della popolazione, però, la scritta «gluten free» stampata sulla confezione ha assunto negli ultimi anni un significato completamente diverso, diventando sinonimo di leggerezza, digeribilità e, spesso senza alcuna base clinica, di alimentazione più sana.
È anche da qui che nasce uno dei fenomeni più interessanti del mercato alimentare italiano. Secondo il Report Gdo 2026 dedicato al senza glutine, le vendite nella grande distribuzione hanno raggiunto 386,6 milioni di euro, con una crescita del 7,4% a valore, sostenuta non soltanto dai consumatori che devono seguire una dieta priva di glutine per ragioni mediche, ma anche da chi la sceglie per motivi legati al benessere o allo stile alimentare.
Numeri che acquistano ancora più peso se messi a confronto con quelli della celiachia. L’ultima Relazione annuale al Parlamento del ministero della Salute, relativa al 2024 e pubblicata nell’aprile 2026, indica infatti 279.512 persone con una diagnosi di celiachia in Italia. Le stime epidemiologiche, tuttavia, collocano intorno all’1% della popolazione la reale diffusione della malattia, vale a dire circa 600 mila persone, lasciandone quindi ancora oltre 300 mila senza diagnosi.
Quando il «senza» diventa un argomento di vendita
Il punto non è naturalmente che tutti i prodotti senza glutine presenti sugli scaffali vengano acquistati da persone sane, perché una quota importante del mercato risponde a un bisogno medico reale e perché esistono anche altre condizioni nelle quali l’esclusione del glutine o del frumento può essere valutata dallo specialista. Il fenomeno interessante è piuttosto l’allargamento della platea dei consumatori ben oltre quella dei pazienti diagnosticati.
Un’indagine........
