Roland Garros, i giocatori sbottano chiedendo più soldi: sono avidi o hanno ragione?
Al Roland Garros i giocatori protestano contro i premi in denaro. Il 15% dei ricavi degli Slam basta davvero a tutti?
Quindici minuti. Non un secondo di più. È il tempo che molti top player si sono dati per parlare con i giornalisti nel media day del Roland Garros. Non è un caso che quel quindici sia lo stesso numero, in percentuale, che i tornei del Grande Slam riconoscono ai giocatori sui propri ricavi. Per questo i giocatori, dopo mesi di lettere e dichiarazioni, hanno deciso che era arrivato il momento di passare ai fatti.
Una battaglia che va avanti da più di un anno
La disputa tra i tennisti e i quattro Slam non è affatto una novità. Da oltre un anno, infatti, i migliori giocatori del circuito Atp e Wta chiedono una quota maggiore degli introiti dei tornei più prestigiosi. Nello specifico, rispetto all’attuale 15 per cento dei ricavi chiedono di arrivare al 22, in linea con quanto garantito dagli eventi combinati Atp-Wta. Una richiesta che non riguarda esclusivamente i compensi, ma anche una tutela pensionistica per chi smette di giocare.
Già agli Internazionali d’Italia, lo........
