Dieta e allenamento, l’intelligenza artificiale cambia tutto: meno costi e percorsi sempre più personalizzati
Stefano Tazio, Ad di Builtdifferent, spiega come l’intelligenza artificiale stia ridisegnando il mondo della nutrizione e del fitness
La prevenzione e la cura di sé cessano di essere un privilegio esclusivo per trasformarsi in una scelta alla portata di tutti, abbattendo la storica barriera dei costi. In un’Italia dove quasi 6 cittadini su 10 non praticano sport e oltre il 30% dichiara uno stile di vita del tutto sedentario (complici ritmi frenetici e ostacoli economici), l’innovazione tecnologica sta riscrivendo le regole del benessere personale. A guidare questa rivoluzione silenziosa è l’intelligenza artificiale, capace di democratizzare l’accesso a percorsi di fitness e nutrizione sartoriali e ad alto livello, un tempo appannaggio di pochi.
Attraverso la digitalizzazione e la scalabilità dei servizi, l’health-tech trasforma la cura della salute da spesa individuale a pilastro per la sostenibilità del domani. Tra le realtà emergenti più promettenti del settore spicca la startup italiana Builtdifferent, sostenuta da una community di oltre 150mila utenti e selezionata dal Ministero degli Affari Esteri per il prestigioso programma Innovit in Silicon Valley. L’Amministratore Delegato e co-fondatore di Builtdifferent, Stefano Tazio, ha spiegato come l’algoritmo possa diventare il miglior alleato della sensibilità umana, restituendo valore e accessibilità al quotidiano.
In Italia quasi due persone su tre sono sedentarie e i costi di personal trainer e nutrizionisti rendono la prevenzione un «lusso per pochi», specie tra i giovani. In che modo l’intelligenza artificiale di Builtdifferent permette di abbattere i costi e offrire percorsi su misura accessibili a tutti senza perdere la qualità professionale?
Viviamo un paradosso: da un lato c’è un’enorme esposizione mediatica al «wellness» e i giovani sono molto attenti al tema della salute; dall’altro, i dati reali ci dicono che la maggioranza resta sedentaria. Perché? Perché tra il desiderio di stare bene e l’azione........
