La guerriglia anti-Albania delle Ong: arriva la nuova nave per sfidare il governo
Dal 1° luglio l’Europa consente di trasferire nel Paese delle aquile i migranti, ma gli ultrà dell’accoglienza (da Casarini ai tedeschi) promettono nuove tattiche di recupero e navi più veloci per aggirare le regole e portarli in Italia…
Una nuova nave, Aurora 2, dei talebani dell’accoglienza tedeschi di Sea-Watch, è pronta per questa estate di fuoco con l’obiettivo di portare più migranti possibili in Italia e ostacolare i trasferimenti in Albania. «Dal primo luglio è diventato operativo il nuovo regolamento Ue su migrazione e asilo. Teoricamente la Marina potrebbe ricominciare a trasferire i migranti intercettati da Guardia costiera e Fiamme gialle verso i centri nel paese delle Aquile», spiega una fonte di Panorama in prima linea sul mare. «Così le Ong si stanno già organizzando per mettere i bastoni fra le ruote mandando avanti unità piccole, ma veloci, come Aurora 2, che si avvicinerà sempre più alle coste libiche chiedendo poi un porto di sbarco in Italia per evitare intercettazioni e trasferimenti in Albania».
In Libia, dove il “serbatoio” di migranti è arrivato a un milione di anime (il doppio secondo Tripoli), viene chiesto alla Ue di utilizzare i fondi per fermare la tratta di essere umani dalla porta d’ingresso meridionale e non solo per “aiutare” i migranti. Il 1° luglio è stato presentato a Bruxelles, ai rappresentanti di Tripoli e Bengasi, il nuovo programma europeo da 25 milioni di euro fino al 2029. Si chiama Sharaka (cooperazione) ed è gestito da Iom, la costola delle migrazione dell’Onu, e dal Viminale.
Il capo dell’Intelligence (Aise), generale Giovanni Caravelli, è volato a Tripoli per confermare «la volontà del governo italiano di proseguire il coordinamento e la cooperazione con la Libia sui diversi dossier di interesse comune» a cominciare dal contrasto all’immigrazione illegale. Da metà giugno è operativo presso il ministro della Difesa a Tripoli, un Joc (comando congiunto) con specialisti di Italia, Turchia e Qatar per monitorare le partenze e affrontare il nodo dei migranti sul fronte del mare.
Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, vuole mantenere il minimo storico di sbarchi, 53% in meno rispetto al 2025, in vista delle elezioni del prossimo anno.
Il 12 giugno, Luca Casarini, ha dato fuoco alle polveri rilanciando un post su Facebook........
