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La Smart Grid a Trieste è realtà: «Così accelera la transizione»

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24.06.2026

Prima del forum nella sala “Ernesto Illy” del Generali convention center in Porto vecchio, intitolato “Transizione. Energia, la crescita oltre le incertezze”, organizzato dal gruppo editoriale Nem, molti dei partecipanti hanno visitato la Stazione elettrica di Roiano, diventata oggi uno degli snodi della rete elettrica intelligente - la Smart Grid - sviluppata da AcegasApsAmga con il fondamentale supporto di Siemens.

Progetto-gioiello da oltre 26 milioni, finanziato grazie ai fondi del Pnrr, che ha reso la rete elettrica della città in grado di supportare le fonti rinnovabili, la mobilità elettrica e soprattutto l’elettrificazione del porto.

Se ne è ampiamente discusso nel dibattito a tre voci tra Fabio Zanellini, coordinatore del gruppo di lavoro Hydrogen & Storage di Italia solare, Giovanni Piccoli, direttore reti AcegasApsAmga e Marco Rastelli, Head of electrification and automation di Siemens Italia. «La Smart grid di Trieste», ha detto Zanellini, «sarà utile proprio per gestire tutta le rete delle rinnovabili in modo digitale ed efficiente. Sulla transizione green noi, in Italia e in Europa, le idee le abbiamo chiare».

La sintesi? Presto fatta, secondo il coordinatore di Italia Solare. «Nel 2030 dovremo aumentare l’installato fotovoltaico fino ad arrivare a 80 gigawatt/ora (adesso siamo a poco più di 40), l’eolico portarlo a 28 giga/ora e raggiungere una capacità di........

© Messaggero Veneto