Fedriga prende il timone di Agenas: «Priorità al fascicolo elettronico e alla sanità territoriale del Pnrr»
Con la prima riunione del nuovo consiglio di amministrazione, Massimiliano Fedriga ha assunto la guida di Agenas. Il mandato da presidente dura quattro anni, ma il governatore del Friuli Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle Regioni ribadisce che la sua sarà di fatto una reggenza, in attesa che Regioni e politica si accordino sulla gestione dell’ente che monitora i servizi sanitari regionali (e fa molto di più), in una vicenda che intreccia fili e figure di primo piano tra Roma e Nord Est.
Deciso per superare un anno e mezzo di stasi, quello di Fedriga non sarà però un interregno di basso profilo: entro giugno Agenas dovrà infatti certificare i 15 miliardi stanziati dal Pnrr spesi su digitalizzazione e sanità territoriale, oltre a mettere in funzione in tempi rapidi case e ospedali di comunità. E poi c’è la partita del nuovo fascicolo sanitario elettronico: nodo sensibile, che riguarda la sicurezza dei dati di 60 milioni di italiani. Tanto che alla direzione dell’Agenzia è stato nominato Angelo Tanese, dirigente della Presidenza del consiglio, con un piede nella sanità e l’altro nel mondo dell’intelligence e della sicurezza informatica.
Le sfide dell’agenzia
L’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali è la cerniera tra ministero della Salute e territori: valuta le performance sanitarie delle Regioni e fa programmazione su fabbisogni di personale, trend di spesa ed esiti di cura. Con il Pnrr, Agenas si è incaricata anche della realizzazione di case e ospedali di comunità, nonché della digitalizzazione del sistema. E oggi è chiamata a gestire l’introduzione del fascicolo sanitario nazionale, contenente esami,........
