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Il ministro Ciriani: «Electrolux deve ritirare il piano, poi discuteremo»

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29.05.2026

Ministro Luca Ciriani, in Friuli Venezia Giulia e Veneto c’è grande tensione per le ricadute della crisi Electrolux. Cosa farete per scongiurare 1.700 uscite?

«Guardi, quello di Electrolux non è un piano industriale, ma di dismissioni di un intero settore del “bianco” in Italia. Un’azienda che taglia il 40 per cento della forza lavoro non sta facendo una ristrutturazione, ma preannuncia una dimissione di un’intera filiera. Il piano dunque va ritirato e poi cominciamo a discutere di ciò che può fare il governo nazionale, quello regionale e i sindacati: ma soltanto dopo che questo piano viene ritirato».

E ci sono segnali in tal senso che possano far sperare?

«Vedremo il 15 giugno al nuovo round di colloqui, dove ci attendiamo un atteggiamento diverso. Lunedì scorso abbiamo sentito enunciare una proposta arida di tagli, licenziamenti e dismissioni, con promesse molto poco credibili».

Ci sono anche notizie di produzioni spostate in Polonia. Il governo può accettare che facciano una cosa del genere dopo aver ricevuto aiuti dall’Italia per tutti questi anni?

«Alla fine del meeting di lunedì è stato chiesto da tutti i soggetti presenti che Electrolux non dia ora seguito a nulla di quanto annunciato, tantomeno uno spostamento di produzione: insomma, tutto deve restare congelato fino al 15 giugno, dove speriamo di........

© Messaggero Veneto