L'azzardo divora 180 miliardi: parte dal Friuli la raccolta firme nazionale per chiederne l'abolizione
L’azzardo non è un passatempo. Prima ancora di essere una questione economica – spesso decisamente grave – riguarda la vita delle persone. Famiglie che si indebitano, relazioni che si spezzano, lavoro perduto, isolamento e progetti di vita travolti.
È partendo da questa considerazione che l’Associazione degli ex giocatori d’azzardo e delle loro famiglie (Agita), And, Azzardo e Nuove dipendenze e Gruppo Logos, Associazione Famiglie in Gioco, hanno lanciato una raccolta firme nazionale per chiedere l’abolizione del gioco d’azzardo in Italia.
Una scelta radicale, nata dalla convinzione che il fenomeno non possa più essere affrontato soltanto sul piano terapeutico. «Io sono uno psicoterapeuta e conduco da quasi 30 anni gruppi di terapia specifici su questa problematica», spiega Rolando De Luca, tra i promotori dell’iniziativa nazionale. Ma, aggiunge, «non serve continuare a parlarne in poche occasioni annuali dedicate: mentre si discute, il fenomeno continua a........
