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Pavese e la nostalgia delle radici: il mito come ritorno a casa

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01.07.2026

Che Cesare Pavese sia una delle figure più incisive del Novecento italiano, e che, nonostante ci abbia lasciati nel 1950, il suo pensiero abbia segnato i decenni successivi, è cosa nota: lo dimostra l’ultima fatica di Davide Fent, Il viaggio letterario di Cesare Pavese tra mito, psicanalisi e introspezione (Transeuropa, collana Studi e ricerche, 200 pp., 18 euro). Fent, giornalista e saggista, indaga il ruolo del mito come nodo centrale della riflessione letteraria, poetica e narrativa, di Cesare Pavese. Fin dagli anni Quaranta, ossia da quanto l’incontro con la lettura tedesca e la lettura di Jung orientarono Pavese verso una concezione simbolica del mito, in dialogo con gli studi e le intuizioni che, fra le due guerre, rinnovarono il pensiero simbolico e artistico europeo. Venne osservato da Michel David (La psicoanalisi e la cultura italiana, Bollati Boringhieri, 1990) che negli scritti di Pavese si assiste a una........

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