Su salari e lavoro l'Inps smonta tutte le bugie rosse
Avete presente il lavoro che cresce ma cresce male e i salari divorati dall’inflazione? Da un paio di anni la sinistra si ostina a negare i dati sfornati con una discreta regolarità da Istat, Bankitalia, Upb e persino Bce, che raccontano una storia diversa, per provare a convincere gli italiani che il Paese sta cadendo nel baratro e che senza un cambio di passo finiremo tutti in disgrazia. Ecco, per chi avesse ancora qualche dubbio e continua a credere alla narrazione declinista consigliamo la lettura della XXV relazione annuale dell’Inps dove le balle del campo largo vengono smontate una ad una numeri alla mano.
Cominciamo dall’occupazione. Nel 2025 gli assicurati Inps hanno raggiunto quota 27,2 milioni, con un incremento di circa 244 mila unità rispetto al 2024 e di 1,7 milioni rispetto al periodo pre-pandemico ( 6,8%). E ad aumentare non sono stati gli over50, come ci dicono gli espertoni di mercato del lavoro, derubricando l’incremento dei posti ad un effetto collaterale della legge Fornero. Ad crescere principalmente tra il 2019 e il 2025 sono stati i giovani fino a 34 anni ( 12,4%) e le donne ( 7,8%). Ma non solo, perché “le........
