Il generale Vannacci si crede un dio per 3mila voti a Vigevano
Il generale di Vigevano. Roberto Vannacci prende tremila e cinquecento voti scarsi nella cittadina lombarda con una delle piazze più belle d’Italia e si sente Dwight Eisenhower quando guidò la Quinta Armata alla conquista dello Stivale. Promette di piazzare una bandierina in ogni città che andrà al voto. Parla duro come il sergente di Full Metal Jacket e ha il piglio militare di chi non intende fare prigionieri, ma sottovaluta che il protagonista del film di Stanley Kubrick finì impallinato da una sua recluta e dà la sensazione di non aspettare altro che qualcuno lo faccia prigioniero.
«Non vogliamo essere l’ago della bilancia ma essere influenti», dice il leader di Futuro Nazionale, rivelando una certa inesperienza nello schierare le truppe in politica. Primo perché per essere ago della bilancia bisogna trovarsi al centro e non sulle ali estreme. Secondo perché ci sono due modi per essere influenti: uno è fare parte di una coalizione che si riesce a condizionare, l’altro è dichiarare guerra a chi si pensa simile per sottrargli elettori e finire a fare un........
