Gay ebrei picchiati al Pride: il corteo per i diritti diventa marcia dell’odio
Botte e insulti agli ebrei perché lascino il corteo. Il gay pride sta cambiando genere. La sfilata non è più soltanto una rivendicazione dei diritti della comunità lgbtq , come era sempre stata.
Il suo spirito, liberale e libertino, si sta perdendo, contaminato dal germe dell’antisemitismo. Da festa aperta a tutti, la manifestazione è diventata un corteo politico, coacervo di sentimenti pro-Pal e antisemiti. «Non accettiamo in questo corteo nessuno che non abbia una posizione chiara contro il genocidio e l’occupazione in Palestina», arringavano gli organizzatori. Un’involuzione assurda, se si pensa che lsraele è all’avanguardia nella tutela dei diritti dei gay, sopratutto in tema di adozione e di genitorialità, mentre a Gaza i terroristi di Hamas mettono in carcere gli omosessuali.
L’allarme si era avuto già qualche giorno fa, ma è passato sotto traccia. Al mondo politicamente corretto e tendenzialmente progressista non piace infatti far sapere che anche la comunità gay può discriminare ed essere razzista, quando si tratta di........
