Il codice penale compie 100 anni. Cambiarlo si può, ecco come...
Il nostro Codice penale, ha osservato il vicepresidente del Consiglio superiore della Magistratura, si avvicina al traguardo dei cento anni, essendo stato approvato nel 1930. È vero che ha subito nei decenni varie modifiche, ma l’impianto è rimasto quello che gli diede un legislatore d’eccezione, Alfredo Rocco, ministro della Giustizia durante il regime fascista, giurista di cui nessuno, nemmeno i più tenaci antifascisti, ha mai negato il valore. I tempi però cambiano e la società evolve, il modo di pensare delle persone muta. Le leggi, ovviamente, devono adeguarsi ai cambiamenti. Nel settore della giustizia e del diritto penale questa esigenza è fortissima, e costituisce un aspetto centrale del funzionamento della democrazia rappresentativa. Il Parlamento, eletto dai cittadini, ha (o dovrebbe avere) le antenne per captare le richieste di sicurezza e protezione che vengono dai cittadini, traducendole in regole, ovviamente nel rispetto della Costituzione.
Mario Roggero, il giudice De Gioia: "Come può ottenere subito i domiciliari"
CASO ROGGERO Il recente caso Roggero ne è solo un esempio, tra i tanti possibili, e possono toccare aspetti........
