Khomeini-Satrapi, vivere male a Parigi per rifare l'Iran
Nell’ottobre del 1978, un vecchio di settantasei anni sedeva nel giardino di una villa a Neauphle-le-Château, quaranta chilometri da Parigi. Registrava discorsi su un magnetofono. Parlava lentamente, con una voce che non si alzava mai. Le cassette venivano imbucate in valigie, nascoste negli abiti, affidate a mercanti e pellegrini diretti in Iran. Arrivavano e venivano duplicate: al picco della rivoluzione, novantamila moschee le riproducevano simultaneamente. Ruhollah Khomeini era stato espulso dall’Iraq di Saddam (dove viveva in esilio) su pressione dello Shah e la Francia gli aveva offerto asilo. In nome della libertà di parola, quella stessa che l’anziano religioso avrebbe poi........
