Per Trump l'Ucraina ora conta più della Nato
Superato il 1.500esimo giorno di guerra, Volodymyr Zelensky ha fatto due conti davanti ai giornalisti: la linea del fronte occupa la migliore posizione degli ultimi dieci mesi e questo nonostante l’offensiva russa di primavera contro le città della cintura fortificata nel Donbass, che si è in gran parte arrestata a causa degli attacchi ucraini. La valutazione è del MI6, i servizi segreti britannici. Non solo: a marzo, secondo i dati dell’Institute for the Study of War, l’esercito di Mosca ha conquistato appena 23 chilometri quadrati, l’avanzata più lenta dal 2023.
La situazione lungo i 1.035 chilometri di fronte rimane «complicata», ha ammesso il presidente ucraino, ma «nel complesso la linea del fronte sta tenendo». Dall’inizio dell’anno la strategia di Kiev si è evoluta: la campagna con i droni di precisione è stata intensificata per sopraffare le forze di Mosca in prima linea e impedire ai rinforzi e alle attrezzature di avanzare con la rapidità necessaria a sostenere le operazioni offensive. È così che è stato riconquistato terreno strategico. Dalla fine di gennaio a metà marzo, l’Ucraina a recuperato oltre 400 chilometri quadrati tra Oleksandrivka e Hulyaipole, i suoi maggiori successi dal 2023. Ma i droni e missili ucraini sono in grado di seminare caos anche in profondità. Si sono spinti fino a 1.900 chilometri dal confine e Zelensky ha affermato di avere a disposizione armi in grado di coprire con precisione una distanza di 3mila chilometri.
Pare che Vladimir Putin ci creda perché ha ordinato di spostare gli impianti di produzione di missili più a est,........
