Francesca Albanese preferisce una Gaza con le macerie
Sotto le macerie di Gaza restano oltre 10mila cadaveri, dicono le autorità palestinesi. Prima di spostare quei detriti, ha detto ieri Francesca Albanese, servono investigatori penali internazionali. «La rimozione, la frantumazione e il trasferimento» dei detriti nelle aree sotto controllo militare israeliano, secondo la relatrice speciale dell’Onu per i territori palestinesi occupati, cancellerebbero le prove dei crimini internazionali, «incluso il genocidio». Le macerie, ha proseguito, sono «parte di una scena del crimine» e vanno toccate solo dentro un piano «concepito dai palestinesi» e sostenuto da chi gode della loro fiducia, che a Gaza oggi vuol dire Hamas. La Corte internazionale di giustizia, il tribunale dell’Onu all’Aja che Albanese cita sempre, per ora ha ordinato a Israele di adottare ogni misura in suo potere per prevenire gli atti vietati dalla Convenzione sul genocidio. È la stessa Corte che sempre per genocidio ha impiegato 14 anni a emettere una sentenza sul caso intentato dalla Bosnia-Erzegovina contro Serbia e Montenegro, 16 per decidere su Croazia e Serbia. Il Sudafrica ha depositato il ricorso contro Israele........
