menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Perché non è una scelta liberale far partecipare gli artisti russi alla Biennale di Venezia

20 0
06.05.2026

Va bene tutto, ma non vendeteci ora l’immagine di un Buttafuoco liberale. Né è una scelta liberale quella di riaprire il padiglione russo. Certo la cultura è libera, per principio, ma esiste anche una “cultura di regime”, ove le idee sono funzionali a determinte politiche e gli intellettuali sono “organici” ad un sistema politico che libero non è. E questo è il caso della presenza russa a Venezia, diretta emanazione della nomenklatura che ruota attorno a Putin. La grande cultura russa, davanti alla quale anche noi europei dobbiamo portare rispetto e non censurare, la cultura dei Tolstoj e dei Dostoevskij solo per fare qualche esempio, è stata altra cosa. Come altra cosa sono gli intellettuali dissenzienti rispetto all’attuale potere moscovita, costretti al silenzio, all’esilio o addirittura raggiunti e uccisi in circostanze non chiare. È proprio questa capacità di distinguere, di non affogare tutto in un mare magnum ove tutto è cultura, che sembra sia mancata a Venezia in questo frangente. La........

© Libero Quotidiano