Leone come Giovanni Paolo II: "Fermatevi e convertitevi" a chi traffica migranti
«Fermatevi! Convertitevi! Le lacrime e il sangue di questi fratelli gridano a Dio e le loro sofferenze giungono fino a Lui! Il denaro strappato alla vulnerabilità dei poveri non darà pace, né onore, né futuro».
Da Plaza del Cristo de La Laguna a Santa Cruz de Tenerife risuona un grido che riecheggia quello lanciato 33 anni fa e capace di scuotere le coscienze di molti. Un anatema volto a colpire i mafiosi, quello di San Giovanni Paolo II, che dalla Valle dei templi di Agrigento si levò come un vento impetuoso a far presagire e sperare in tempi nuovi, di cambiamento, di rinnovata coscienza davanti alla reale possibilità di non scegliere il male, il profitto, la prevaricazione come usuali criteri di guida nella vita.
Papa Leone torna a far suo quel grido, lo fa con forza, colpito probabilmente dalla violenza dei racconti terribili, carichi di sofferenza e di violenza, ascoltati dalle voci dei migranti neidue giorni passati nelle Isole Canarie, che riacquistano così il loro vero volto, non solo di terra per vacanzieri, isola dorata del........
