menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Soccorso rosso alla dittatura cubana

14 0
23.05.2026

Dalla Tribuna Anti-Imperialista sul Malecón, dove svetta la statua del primo rivoluzionario cubano José Martì, alla piazza rossa italiana il passo breve. Sulla spianata di fronte all’ambasciata americana all’Avana, già sede di ricorrenti manifestazioni in uesti quasi 70 anni di regime comunista, giovedì scorso sono riecheggiati i soliti slogan antiamericani che hanno trovato l’esatta corrispondenza a qualche migliaio di chilometri di distanza, nella penisola italica. «Cuba libre!», strilla sui social Ilaria Salis che certamente non sa che quel motto non ha nulla a che vedere con il regime comunista, ma piuttosto con l’indipendenza dell’Isola che fu conseguita proprio con l’aiuto degli Stati Uniti. Ma forse la Salis delle flottille intendeva il cocktail che le ha consentito di straparlare, nello stesso post, della «libertà» e del «diritto di autodeterminazione» del popolo cubano che in tre quarti di secolo di regime comunista mai si è espresso in una libera elezione democratica. D’altronde di “libertà” a Cuba parla anche il console generale di Cuba in Italia, José Luis Darias Suarez, cioè da noi il diretto rappresentante di quel regime sanguinario, che dice che il........

© Libero Quotidiano