Senza soldi, lavoro, acqua: Iran all'età della pietra
A sei mesi dall’inizio del conflitto contro Stati Uniti ed Israele, la vera guerra l’Iran la sta combattendo per la sopravvivenza. C’entrano ovviamente i bombardamenti, il blocco navale americano e le «sanzioni più dure della storia», ma la guerra in sé ha solo portato alle estreme conseguenze problemi preesistenti dovuti a decenni di malapolitica, clientelismo, corruzione e scontri di potere. I numeri raccontano dunque una devastazione che i missili da soli non spiegano. Il Fondo Monetario Internazionale prevede per il 2026 una contrazione del Pil di oltre il 5%, la peggiore in quasi quattro decenni. L’inflazione è ormai fuori controllo: vicina all’80% su base annua, con un picco a luglio di oltre l’80%, secondo l’agenzia di Stato Isna. Da marzo il carrello della spesa non scende sotto il 36%. Il rial è ai minimi storici, ha perso metà del suo valore da inizio anno iraniano, costringendo le famiglie a comprare pane e medicine a credito. Il cuore del disastro è ovviamente il petrolio, bloccato dal controembargo americano.
Se nel 2025 l’Iran esportava 1,7 milioni di barili al giorno, ad agosto 2026, secondo Kpler, ne........
