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Compagni spietati: hanno varcato l'ultimo confine

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29.06.2026

Luigi Cavallari, il marito di Eugenia Roccella, era un uomo signorile, pacato e ironico. Era, per quel poco che di lui ho conosciuto, un uomo che possedeva la garbata educazione di altri tempi, sempre vicino a Eugenia in quel modo silenzioso, attento e costante che fa pensare di una coppia che si tratta di una coppia affiatata. Per questo l’ondata di viscosa volgarità, di petulante risentimento che traspare dai troppi commenti sui social che hanno accompagnato la notizia della sua scomparsa nel lago di Vico, appare doppiamente ingiusta, ma soprattutto ribalta in modo esemplare uno schema interpretativo che ha finora sorretto la presunta superiorità delle sinistre rispetto alla destra rozza e incolta.

C’è un film del 1996, Ferie d’agosto, regista Paolo Virzì, che contrapponeva una famiglia allargata di sinistra a una villana e zotica, espressione del qualunquismo italico, niente libri e tutta tv, gente che votava Berlusconi, nelle intenzioni del regista, che pure guardava a quei rustici vacanzieri romani da film di Vanzina con l’indulgenza che i progressisti riservano agli inferiori da rieducare. Ebbene era un racconto falso, distorto. Basta leggere anche solo una decina di commenti che colpiscono oggi Eugenia Roccella in un momento per lei così tragico per rendersi........

© Libero Quotidiano