Che noia! La Cortellesi ci fa la morale sul sessismo
Paola Cortellesi non va sopravvalutata. Ha fatto un film di successo, ok. Però farla salire in cattedra a spiegarci il sessismo nelle favole già era stato un azzardo, poi farle celebrare gli ottanta anni del voto alle donne è stato un inciampo. Sembrava Antonio Scurati: tutto nato dalla Resistenza, tutto nato dalla lotta partigiana, tutto frutto del nobile antifascismo. Niente, quando fai un mix tra Montanari e Iacchetti esce fuori questa cosa qua. È il 2 giugno ma sembra il 25 aprile. Dice: ma ci sarebbe una premier donna per la prima volta nella storia d’Italia. Quisquilie. Meloni è patriarcale.
Le femministe hanno pure un scritto un libro per spiegarlo alle cretine come noi che pensiamo che non lo sia. Si intitola Giù le mani dal femminismo. Roba nostra, dicono, voi state alla larga, la ragazza della Garbatella soprattutto. È il 2 giugno, bisogna spernacchiare gli incursori del Comsubin ed esaltare le partigiane coi loro nomi di battaglia così poetici, come la sedicenne Teresa Vergalli detta Annuska... bello no? Non evoca il paradiso sovietico? E quelle che prima si erano battute per il voto alle donne? Censurate, dimenticate.........
