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Editoriale – Quando una donna denuncia e perde due volte

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18.05.2026

Il dolore di Fernanda Herrera dopo la denuncia di aver subito uno stupro di gruppo e l’assoluzione degli imputati – Secondo il gup Grandinetti “il fatto non sussiste”

Ci sono sentenze che chiudono un processo. E poi ci sono sentenze che aprono una ferita collettiva. Non perché la giustizia debba piegarsi all’emotività o rinunciare alle garanzie del diritto, ma perché esistono storie che obbligano una società intera a interrogarsi su quanto sia ancora difficile, per una donna, denunciare una violenza senza essere travolta da un sistema che troppo spesso la lascia sola.

Fernanda Herrera è uscita dall’aula del tribunale di Siena in lacrime. Aveva nascosto il suo volto per tre anni. Poi ha deciso di mostrarsi. Di mettere la sua faccia davanti alle telecamere, con il dolore scoperto, la voce rotta dai singhiozzi e una frase che pesa come un macigno: “Oltre a lottare per le medaglie, voglio lottare anche per la giustizia. Non mi fermerò mai, andrò fino alla fine”.

Il gup Andrea Grandinetti ha assolto i due giovani schermidori italiani accusati di violenza sessuale di gruppo con la formula più ampia: “Perché il fatto non sussiste”. Una formula che giuridicamente cancella il reato contestato, ma che per Fernanda rappresenta un’altra violenza da attraversare. Una violenza........

© La Voce d'Italia